CAIRO – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) ha annunciato oggi che fornirà assistenza tecnica all’operazione di emergenza in Libano dell’Agenzia delle
Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi in Medio Oriente (UNRWA). L’operazione assisterà chi è sfollato a causa degli scontri, tutt’ora in corso, in due dei più grandi
campi profughi, al-Hilwah e Nahr al-Bared.

Su richiesta dell’UNRWA, il PAM ha inviato tre membri del proprio staff per aiutare nella logistica, nella comunicazione e nel coordinamento dei partners impegnati nell’assistenza.

Lunedì 4 giugno l’UNRWA ha lanciato un appello urgente di 12,6 milioni di dollari per fornire assistenza a circa 27.000 persone sfollate dal campo di Nahr al-Bared. Secondo stime
dell’agenzia, gran parte della popolazione del campo è fuggita insieme ai propri parenti rifugiandosi nelle scuole gestite dall’UNRWA nel vicino campo di Beddawi dove le condizioni di
vita si sono ormai seriamente deteriorate. La popolazione è, ora, più che duplicata con 37.000 presenze. Chi è rimasto a Beddawi vive con poca acqua a disposizione e in
cattive condizioni igieniche.

“Siamo preoccupati per la sicurezza e le condizioni di migliaia di rifugiati: sia per quanti sono nel campo di Beddawi sia per chi è fuggito.
Molti vivono senza energia elettrica, assistenza medica e provviste”, ha dichiarato Naila Sabra, Direttore Regionale del PAM per il Medio Oriente, l’Asia Centrale e l’Europa dell’Est. “Il PAM
lavora a stretto contatto con l’UNRWA e con i membri delle Nazioni Unite presenti nel paese per riuscire a raggiungere quanti necessitano di assistenza”.

Da quando sono scoppiati i combattimenti nel campo di Nahr al-Bared, vicino a Tripoli, lo scorso 20 maggio, migliaia di civili sono fuggiti portando con sè solo i propri effetti
personali. Nuovi scontri si sono verificati all’inizio di questa settimana in un secondo campo, al-Hilwah, vicino alla città meridionale di Sidone.

Sebbene il PAM abbia chiuso il proprio ufficio in Libano lo scorso ottobre 2006, a conclusione di un’operazione di emergenza durata tre mesi, ha comunque mantenuto un proprio rappresentante
nazionale a Beirut. Egli sta monitorando la situazione, in stretto contatto con le Nazioni Unite e gli altri soggetti coinvolti, e partecipando all’attività di preparazione
all’emergenza, inclusa la pianificazione dei possibili interventi concordati tra le agenzie.

Da fine luglio a ottobre 2006, il PAM ha fornito assistenza alimentare a più di 810.000 libanesi vittime dei bombardamenti avvenuti nel loro paese la scorsa estate.

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