Firenze – La Regione ha deciso di concedere la Cassa integrazione straordinaria, in deroga alle disposizioni sugli ammortizzatori sociali, a nove dipendenti dell’azienda Panini
la società di servizi che operava a Livorno per la Delphi e la cui sorte ha seguito quella della multinazionale.

Per altri 8 lavoratori dell’azienda la Cassa integrazione, per 24 mesi, era scattata lo scorso anno come per i lavoratori della Delphi, ed è tuttora in corso fino alla data di scadenza,
prevista per maggio. Lo strumento era però limitato ad un anno per gli altri nove dipendenti, che avevano un contratto diverso. E’ per ovviare a questo problema che è stata scelto
lo strumento della Cassa in deroga, concessa dalla Regione per eliminare la disparità e sostenere il reddito di tutti lavoratori.

La decisione è stata comunicata oggi nel corso di un incontro in Regione dall’assessore all’istruzione, formazione e lavoro ai rappresentanti della provincia di Livorno, dell’azienda,
delle organizzazioni sindacali, intervenuti insieme alla direzione regionale del lavoro e all’Inps. L’assessore si è detto soddisfatto per la conclusione dell’iter che ha consentito
anche a questi lavoratori di accedere alla Cassa integrazione. L’assessore ha quindi ricordato l’impegno della Regione per la ex Delphi, oggi proteso verso una soluzione che consenta di
rilanciare un’attività produttiva e garantire un futuro occupazionale ai lavoratori. E’ all’interno di questa prospettiva che la Regione si augura si possa trovare una risposta anche ai
lavoratori della Panini servizi.

Un’altra azienda livornese, la Seam, è stata oggi al centro di un incontro presso l’assessorato all’istruzione, formazione e lavoro. Anche in questo caso la Regione ha deciso di
concedere ai tre lavoratori dipendenti della piccola società di manutenzione telefonica la Cassa integrazione straordinaria in deroga. Il provvedimento avrà durata di sei mesi.