Da: Comunicati Bruni
Data: 14 maggio 2012 13:26:40 GMT+02:00
Oggetto: Bruni (Cogeca) alla presidente danese del Consiglio UE : ” Greening, lavorare su prime aperture Commissione Europea per raggiungere soluzione condivisa”

 (14 maggio 2012) In occasione dell’odierna sessione del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea in corso a Bruxelles, il Presidente di Cogeca Paolo Bruni ha incontrato
l’On. Mette Gjerskov, Ministro danese dell’agricoltura e presidente di turno dell’UE.
Al centro dell’incontro, la riforma della Politica Agricola comune, ed in particolare le misure proposte dalla Commissione per l’inverdimento, il cosiddetto greening.
“Abbiamo ribadito alla presidenza danese – ha dichiarato Bruni – la posizione del Copa-Cogeca: condividiamo gli obiettivi di fondo, ma non nascondiamo le nostre perplessità sugli
strumenti; in particolare temiamo che le proposte della Commissione possano avere ricadute negative sulla produzione alimentare, in un momento ove essa dovrebbe invece assecondare le crescenti
richieste di cibo per i prossimi anni”.
“Chiediamo in secondo luogo – ha sottolineato Bruni – che tali misure non comportino inaccettabili aggravi burocratici: esse dovranno innanzitutto essere semplici da amministrare e facili da
controllare»
« Riteniamo inoltre, ha proseguito Bruni, che gli agricoltori che già applicano misure che vanno oltre le prescrizioni obbligatorie dell’UE in materia ambientale dovrebbero
automaticamente poter fruire del pagamento di inverdimento : a tal proposito guardiamo con attenzione alle prime aperture da parte della Commissione contenute nel documento di lavoro che
sarà presentato domani al Consiglio e che pare andare nella direzione auspicata »
“Abbiamo infine ribadito al ministro Gjerskov – ha concluso Bruni – l’esigenza di considerare le colture arboree e i frutteti come automaticamente computabili nella superficie da includere
nell’ambito del Greening, riscontrando la consapevolezza di dover definire in modo chiaro tale aspetto”.
Al termine dell’incontro, Bruni ha così commentato l’iniziativa di un nutrito gruppo di Stati membri – il cosiddetto gruppo di Stoccolma – volta a sostituire il greening con misure
agroambientali nel secondo pilastro tramite un apposito trasferimento del 10% dei pagamenti diretti: si tratta di una iniziativa dirompente nei contenuti ma che ha il merito di alimentare una
discussione fino ad oggi piuttosto sterile. Auspichiamo che possa contribuire, insieme a una crescente consapevolezza della Commissione della necessità di entrare maggiormente nel merito
delle problematiche del greening, al raggiungimento di una soluzione condivisa nell’interesse dell’agricoltura europea: su questo delicato tema, dobbiamo infatti evitare le contrapposizioni e
ricercare un ampio consenso, come ha giustamente sottolineato il ministro delle politiche agricole Mario Catania”.

Redazione Newsfood.com