Parmalat: Coldiretti, con Pomì stop svendita gioielli Made in Italy

In un clima generalizzato di svendita dei gioielli del Made in Italy l’operazione portata a termine dagli imprenditori agricoli è incoraggiante perché si fonda sul legame con il
territorio che è un valore aggiunto non delocalizzabile a beneficio delle imprese, dei lavoratori, dei consumatori e dell’intero sistema economico.

E’quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’operazione condotta dalla Boschi Food & Beverage S.p.A, partecipata dal Consorzio Casalasco del Pomodoro (80 per cento) e dal
Consorzio Interregionale Ortofrutticoli C.I.O. (20 per cento), che ha rilevato gli stabilimenti di Felegara e Fontanellato oltre agli assets commerciali dalla Boschi Luigi & Figli Spa,
controllata dalla Parmalat che ha ceduto anche i marchi Pomì, Pomito e Pais. Nasce – sottolinea la Coldiretti – un gruppo leader mondiale nella fornitura del pomodoro guidato da
imprenditori agricoli associati che consente di salvare marchi storici del Made in Italy e che può anche contare sulla certificazione di origine del pomodoro 100 per cento di origine
italiana e di tracciabilità reale della filiera che solo chi può controllare produzione, raccolta e trasformazione è in grado di garantire.

Nel 2006 – prosegue la Coldiretti – la produzione di pomodoro fresco da trasformazione in Italia è stata di 4,4 milioni di tonnellate. L’Italia – precisa la Coldiretti – si conferma
primo produttore di pomodoro da industria dell’UE-27, il secondo produttore mondiale dopo gli Usa ed il primo esportatore mondiale di derivati del pomodoro. Sul territorio nazionale sono
complessivamente 8.500 le imprese agricole che coltivano 70.000 ettari di pomodoro, il cui prodotto è trasformato da 178 industrie, di cui 10 di autotrasformazione.

Le esportazioni di pomodoro conservato Made in Italy che secondo una analisi della Coldiretti sono aumentate del 6,6 per cento mentre sono ridotte le importazioni del 5,5 per cento anche e
sopratutto per effetto del forte calo degli arrivi dalla Cina dovuto all’introduzione dell’obbligo per le passate di indicare in etichetta l’origine.

www.coldiretti.it

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