Una proposta incredibile – per Confagricoltura – quella dell’avvocato generale, lo slovacco Jan Mazàk, che ha chiesto oggi alla Corte di Giustizia di respingere il ricorso della
Commissione Europea contro la Germania, accusata di non aver perseguito la commercializzazione di “Parmesan”. Se confermata, la sentenza costituirebbe un severo vulnus al sistema europeo delle
Dop/Igp ed aprirebbe la strada a nuovi casi di imitazione di prodotti di qualità.

Confagricoltura ricorda che il 21 marzo 2005, la Commissione Europea aveva posto alla Corte di Giustizia Europea il problema della presenza sul mercato tedesco di formaggio “Parmesan”,
evocativo della Dop “Parmigiano Reggiano”, chiedendo che la Germania intervenisse su questo abuso a danno della denominazione protetta italiana.

Le conclusioni dell’avvocato generale rigettano le richieste della Commissione e, soprattutto, non impongono alla Germania di perseguire d’ufficio le denominazioni non conformi al diritto
comunitario. In pratica, per tutelare in Europa le Dop e le Igp sarebbe necessario promuovere azioni specifiche dinanzi ai tribunali nazionali.

“È un segnale allarmante, prosegue Confagricoltura, per un fiore all’occhiello del Made in Italy e per tutto il comparto delle produzioni di qualità, di cui l’Italia è
leader in Europa con il 20% delle Dop ed Igp e che vanta una dimensione economica di quasi 10 miliardi di euro.”

“Qualora l’impostazione dell’avvocato generale dovesse essere confermata dalla Corte, il sistema comunitario di tutela della qualità verrebbe irrimediabilmente compromesso a vantaggio di
prodotti privi di storia, di legame col territorio e dal gusto omologato. A quel punto – conclude Confagricoltura sarebbe necessario, e chiediamo anche l’intervento del nostro Governo in tal
senso, modificare la normativa comunitaria, per chiarire definitivamente che la tutela delle Dop/Igp deve essere garantita d’ufficio dai Paesi membri”.

L’Italia ed il sistema delle Dop/Igp/Stg
DOP IGP e STG sono un importante volàno per lo sviluppo delle aree rurali di origine, come per tutta la filiera agricola europea.
L’Italia, che rappresenta circa il 20% del totale dei prodotti europei a qualità certificata, ha prodotto nel 2005 quasi 900 mila tonnellate di alimenti DOP e IGP, pari ad un fatturato
di 9,2 miliardi di euro al consumo e 4,3 miliardi alla produzione (su un totale del comparto alimentare di 107 miliardi di euro), coinvolgendo – fra attività dirette e indotte –
più di 300 mila addetti.

www.confagricoltura.it