Passaggio alla TV digitale terrestre

Dopo Sardegna e Valle d’Aosta, sarà il Piemonte a proseguire sulla strada della tv digitale terrestre, il processo di transizione è regolato da un protocollo d’intesa che Regione,
Ministero delle Comunicazioni e Consorzio DGTvì hanno sottoscritto questa mattina nell’ambito della terza conferenza annuale sulla tv digitale terrestre, confronto per addetti ai lavori,
istituzioni e stampa per discutere di politiche pubbliche e nuovi contenuti televisivi che si è svolto nel centro congressi del Lingotto di Torino. A firmare per la Regione è
stata la presidente Mercedes Bresso.

Nella stessa occasione hanno siglato analoghi impegni le Province autonome di Trento e Bolzano.
“Con questa iniziativa – ha commentato Bresso – il Piemonte si candida come Regione all’avanguardia nella transizione al digitale. Potremo rilanciare il ruolo della Rai e dell’intero sistema
radiotelevisivo piemontese e continuare il nostro impegno nella ricerca e nell’innovazione dei servizi offerti ai cittadini”.
“Si tratta – ha continuato la presidente – di una grande sfida legata alla volontà di fare di Torino e del Piemonte i simboli dell’innovazione digitale in occasione del 150°
anniversario dell’Unità d’Italia, una grande occasione per ripensare una presenza editoriale e industriale forte della Rai come servizio pubblico, un ponte verso l’Europa. Inoltre,
alcuni territori piemontesi potranno finalmente vedere la televisione”.

Il protocollo fissa i tempi dell’operazione:
– spegnimento del segnale analogico di Rai Due e Retequattro (“switch off”) nelle province di Torino e Cuneo entro il 17 marzo 2009, in tutto il Piemonte entro il 17 marzo 2011;
– passaggio di Rai Due e Retequattro (“switch over”) sul digitale terrestre nelle province di Torino e Cuneo entro il 17 novembre 2008 e in tutto il Piemonte entro il 17 novembre 2010 a
condizione che il 65% delle famiglie disponga del necessario decoder (una verifica verrà effettuata due mesi prima).
Le risorse arriveranno dallo Stato e della Regione su tre aree di intervento:
– supporto alle fasce deboli (11 milioni, 10 statali ed uno regionale) previa identificazione dei beneficiari;
– infrastrutturazione delle aree marginali, nell’ambito del progetto di transizione tecnologica predisposto dalla Rai;
– sviluppo e messa in onda di servizi di pubblica utilità sul digitale terrestre e attività di ricerca e innovazione di supporto (5 milioni, 4 regionali e uno statale).

“La Regione – aggiunge l’assessore alle Politiche per l’innovazione, Andrea Bairati – ha investito nelle tecnologie ICT secondo un disegno organico di sostegno a modelli di sviluppo che
coniugano competitività economica e coesione sociale. Il protocollo per la transizione anticipata al digitale terrestre permetterà di lavorare per un incremento della
varietà e qualità dei servizi, consentirà un recupero dello spettro utilizzato dalla tv analogica e garantirà a tutti la partecipazione alla società
dell’informazione”.

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