Passitaly 2014: 21 passiti nella prima Degustazione Plenaria al Castello di Pantelleria

Passitaly 2014: 21 passiti nella prima Degustazione Plenaria al Castello di Pantelleria
Passitaly 2014

Passitaly 2014

image 4Passitaly – 21 passiti nella prima Degustazione Plenaria al Castello di Pantelleria
Mascia Maluta

 

 

 

 

 

21 etichette di 21 passiti naturali provenienti da diverse realtà italiane protagonisti della prima degustazione plenaria, presentata ai giornalisti al Castello di Pantelleria in occasione della terza giornata di Passitaly 20014.

 

 

 

 

 

Andrea Gabrielli, noto giornalista enogastronomo e l’enologo dell’Istituto Regionale della Vite e dell’Olio, Gianni Giardina, hanno condotto la degustazione, presentando le diverse etichette e spiegando le modalità di appassimento diverse a seconda delle regioni, delle zone di produzione e vinificazione e le caratteristiche specifiche dei 21 diversi passiti.

 

 

 

 

 

 

La Sicilia, nota in tutto il mondo per produrre vini rinomati e di spessore, ha fatto da padrone; diverse le tipologie presentate. La degustazione è partita dal Moscato di Siracusa, che si rifà a forse il più antico vino conosciuto italiano, dedicato nel settimo anno a.c. al re tracio Pullio, a quello di Noto, realizzato con sole uve di Moscato Bianco, un’uva dalle caratteristiche molto aromatiche il cui appassimento avviene anche in sole 2 settimane direttamente sulla pianta. Un vino da dessert molto delicato, abbinato piacevolmente ai dolci a cucchiaio, come creme, semifreddi e parfait.

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Si è proseguito col Passito delle Lipari, prodotto da una surmaturazione delle uve o leggero appassimento, che durante il giorno vengono stese al vento al sole e coperte durante la notte, il cui disciplinare obbliga l’aggiunta di una varietà di bacca nera, come la Doc di Corinto Nero, una percentuale che varia dal 5 al 8%, aggiungendo al passito una gradevole nota aromatica leggermente pungente dalla piacevole nota color arancia.

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Altri vini italiani sono concorsi nei bicchieri dei giornalisti curiosi di sperimentare le diverse percezioni olfattive e di gusto, i Passiti di Linosa e del Trapanese, come la Vendemmia Tardiva, il Passito Sicilia IGT e un curiosissimo vino Passito prodotto da uva Grillo.

 

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Interessante l’Aleatico IGT del Salento e la Vendemmia Tardiva di Canicattì, senza dimenticare un Caluso Passito dalle note legnose molto aromatiche proveniente dalla Valle d’Aosta.

 

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Si è concluso col Passito di Pantelleria, due rinomate etichette in degustazione del 1999 e del 2000 dall’ inconfondibile sapore di uva passa profumata da un retrogusto di frutta secca e mandorla, ideale come momento conclusivo di un pasto, da abbinare a un dolce di mandorla o a un piccolo pezzetto di cioccolata fondente.

 

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Mascia Maluta
Inviata Speciale
Newsfood.com

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