Il 2007 ‘è stato l’anno della verità sui cambiamenti climatici. L’esito degli studi dell’Ipcc non lasciano dubbi: i cambiamenti climatici sono in atto e la salute del Pianeta sta
peggiorando. Ora non possiamo più dire ‘non sapevamo’. Quindi la politica deve muoversi’. Così il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, a New York per partecipare al
segmento ad alto livello del Csd, la Commissione sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Domani il ministro interverrà a un dibattito sull’emergenza clima davanti alla
commissione in seduta plenaria, mentre oggi ha dedicato la giornata a incontri bilaterali nell’ambito dei quali ha visto, tra gli altri, l’ambasciatore italiano Marcello Spatafora e
l’ambasciatore svizzero Peter Maurer, incaricato dalla presidenza dell’Assemblea generale dell’Onu di valutare le iniziative per la governance ambientale.
‘Occorre un’organizzazione mondiale per l’ambiente sul modello dell’Oms per la salute o la Fao per l’agricoltura’, ha sottolineato il ministro a margine degli incontri esprimendo preoccupazione
per ‘i tempi burocratici dell’Onu’, a suo giudizio ‘incompatibili con l’urgenza della realtà imposta dalla crisi climatica in atto’ e una situazione che sta peggiorando drammaticamente,
a fronte della quale ‘bisogna correre per dare risposte globali, efficaci e rapide’, e in questo senso l’Italia ‘farà tutto quanto e’ possibile’.
La Commissione Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e’ stata istituita nel dicembre 1992 a conclusione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile, tenutasi
a Rio de Janeiro in quello stesso anno. Sul tavolo della ministeriale di questi giorni, oltre al clima, si parlerà anche di energia per lo sviluppo sostenibile, sviluppo industriale,
inquinamento dell’aria e dell’atmosfera.

All’Italia e’ stato assegnato il ruolo di Paese guida nella definizione della posizione europea in quest’ultimo capitolo. Si parte da un documento negoziale abbastanza in linea con le
priorità dell’Unione Europea, in particolare per le azioni concrete in materia di trasporto, sia da un punto di vista tecnico che di gestione e pianificazione, per la promozione di
standard per il controllo delle emissioni da tutte le fonti e l’ attuazione delle linee guida dell’Oms.