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Per chi non ne fosse a conoscenza, entriamo subito in argomento con un dato che sintetizza millenni di storia: la Sardegna è la prima regione italiana per numero di capi ovini da latte con oltre 3 milioni di pecore. Il formaggio prodotto è presente sul mercato con tre denominazioni:

Pecorino Romano D.O.P
rappresenta l’85% della produzione dei formaggi ovini D.O.P. italiani e il 52% rispetto alle principali D.O.P. ovine dell’Unione Europea ed ha generato nel 2016 un giro d’affari complessivo di 484 milioni di euro (in crescita nel 2017) e, di questi il 70% è stato registrato sul mercato americano.

Pecorino Sardo D.O.P.
rappresenta invece il 4% della produzione italiana totale di formaggi ovini D.O.P. con 16.000 quintali di formaggio prodotti, pari a 562.551 forme di cui il 59% di Pecorino Sardo Maturo e il 41% di Pecorino Sardo Dolce. Nel 2017 il suo valore commerciale è stato di 32 milioni di euro; l’Italia rappresenta il principale paese di consumo, ma l’export sta crescendo sensibilmente soprattutto nei Paesi dell’Unione Europea.

Fiore Sardo D.O.P
Nel 2017 sono stati prodotti 6.750 quintali di Fiore Sardo e il mercato che più gradisce questa eccellenza resta l’Italia.
Abbiamo parlato di storia millenaria. Perché questi tre antichi e prestigiosi formaggi sardi – oggi vanto della casearia italiana – prodotti esclusivamente da latte di pecora, risalgono all’epoca nuragica e alla sua popolazione dedita all’allevamento degli ovini, più che all’agricoltura. Da allora la Sardegna non ha mai smesso di dedicarsi alla loro produzione diventando, nel corso dei secoli, uno dei principali punti di riferimento nel mondo dei formaggi di qualità.


Adesso si è capito che insieme si è più forti. Così il Consorzio per la Tutela del formaggio Pecorino Romano D.O.P., quello per la Tutela del formaggio Pecorino Sardo D.O.P. e il Consorzio per la Tutela del formaggio Fiore Sardo D.O.P. si presentano all’appuntamento di riferimento per il settore agroalimentare italiano, Cibus appunto, uniti nella stessa area espositiva (pad. 2, stand G050) per permettere ad operatori e visitatori di gustare tutta l’offerta della Sardegna senza saltare da uno stand all’altro. E, per dimostrare la versatilità dei formaggi sardi, allo stand collettivo portano uno chef molisano, Matteo Barbarossa, che creerà delle stuzzicanti ricette a base dei tre ingredienti, capisaldi indispensabili nella buona riuscita dei principali piatti della cucina italiana.

Approfittando della vetrina internazionale offerta dalla fiera, i tre Consorzi racconteranno a Cibus la campagna 3 Pecorini, nata grazie all’unione dei tre Consorzi di Tutela, per promuovere e valorizzare le virtù delle tre denominazioni in cinque Paesi strategici: Italia, Germania, Inghilterra, Francia e Stati Uniti lanciando il messaggio semplice e di grande impatto “Non le solite pecore. Non i soliti formaggi – No ordinary sheep. No ordinary cheeses”, nella sua versione internazionale.

L’aromatico Pecorino Romano D.O.P., il delicato Pecorino Sardo D.O.P. Dolce o il più deciso Pecorino Sardo D.O.P. Maturo e l’intenso e piccante Fiore Sardo D.O.P.
E’ una visita da farsi, quella allo stand collettivo dei 3 Pecorini: imperdibile.

Maria Michele Pizzillo
Nerwsfood.com

 

La campagna 3PECORINI è frutto della collaborazione dei tre Consorzi di tutela, riuniti in un’ATS (associazione temporanea di scopo) per promuovere la conoscenza sulle produzioni di formaggi ovini di qualità della regione Sardegna.
“3 Pecorini” significa Pecorino Sardo, Pecorino Romano e Fiore Sardo, formaggi a Denominazione di Origine Protetta che ne certifica l’altissima qualità e il territorio di origine. Sono prodotti con latte ovino al 100%, proveniente da pecore allevate nelle rispettive zone d’origine allo stato brado da pastori che, ancora oggi, seguono tradizioni millenarie. La produzione dei formaggi sardi D.O.P. è il frutto di una terra incontaminata, di una antica cultura casearia e del lavoro di una sapiente squadra di uomini. E di pecore.