Torino, 2 Ottobre 2007 – Il peduncolo ferroviario di Chivasso sarò discusso a palazzo Lascaris, a seguito di una interrogazione presentata da Caterina Ferrero, esponente di Forza
Italia, che raccoglie le posizioni espresse dal Comune di Chivasso e da altri centri della zona.

“Trovo assai curioso – dice Ferrero – che il Governo abbia trovato i fondi, 40 milioni di euro, per realizzare questo by-pass ferroviario mentre invece non c’è ancora certezza sulle
risorse per realizzare interventi in quelle aree considerati molto più urgenti. Ad esempio c’é da raddoppiare la linea Ivrea-Chivasso, e deve essere ricostruito il ponte distrutto
dall’alluvione del 2000 sul torrente Chiusella, sostituito temporaneamente con un Bailey. Senza la realizzazione di questi interventi il peduncolo rischia di non servire a nulla. Anche nel
più ampio panorama piemontese delle infrastrutture ferroviarie, non mi sembra che sia una priorità”.

Ferrero chiede dunque alla Giunta regionale se non intenda prendere una posizione verso il Governo per trovare le risorse per tutti i progetti in questa area (allargamento della ferrovia e
ponte) di cui il peduncolo è solo una parte.

Un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Comune di Chivasso nel giugno scorso, rimarcava le conseguenze negative per il nodo ferroviario di Chivasso, che verrebbe privato di
tutti i collegamenti per Ivrea-Aosta e di un quarto dei collegamenti per Torino e determinando pesanti conseguenze sul piano economico e sociale.

“Sono solidale con gli amministratori locali di Chivasso – continua Ferrero – che sono giustamente preoccupanti dell’impatto sui collegamenti ferroviari delle loro città, che
deriverebbero dalla realizzazione del peduncolo. Si avrebbe un effetto di parziale isolamento di Chivasso, proprio mentre la città sta potenziando tutta una serie di servizi di
hinterland, come ad esempio quelli scolastici. Credo che si debba in ogni caso garantire un miglioramento dei trasporti pubblici locali a Chivasso anche nell’ipotesi che l’opera venisse
realizzata”.