Pellegrino: Una novita’ dalla Nuova Zelanda

Pellegrino: Una novita’ dalla Nuova Zelanda

Dottor Renda quali le novità oggi in cantina?
“Durante la vendemmia del 2009 abbiamo chiamato un rinomato enologo dalla Nuova Zelanda, Glenn Thomas, che ha collaborato con il nostro enologo, lavorando sui terreni, sui vitigni e sulla
vendemmia, per creare un prodotto nuovo e innovativo, che presentiamo oggi a Vinitaly, che abbiamo chiamato Antipodes, per celebrare la storia e la cultura di due paesi, la Sicilia e la Nuova
Zelanda, agli antipodi del globo, ma che si incontrano in una nuova sinergia in questa bottiglia. E’ un rosso, dal colore rubino intenso con riflessi granati, che emana profumi di frutto di
bosco, amarena, resina balsamica e ginepro, con una gradazione alcolica di circa 14°. Per scegliere l’etichetta di questo vino a abbiamo ideato un sondaggio qui a Vinitaly, con la votazione
di un’etichetta attraverso una scheda con quattro proposte, da parte di tutti i visitatori che verranno al nostro stand e che vorranno partecipare. Sarà una produzione molto limitata,
circa 7000 bottiglie, e sarà frutto di due mondi dell’enologia che si sono incontrati a Marsala.”

Signora Tumbarello , lei è molto attiva anche in campo culturale a Marsala, ci racconta dei progetti che sta seguendo?
“Innanzitutto – risponde Caterina Tumbarello – abbiamo cercato di valorizzare cinque antichi carretti siciliani, che sono di proprietà della Pellegrino e che sono tutelati dalla
sovraintendenza dei beni culturali. Abbiamo cercato di ambientarli in uno spazio apposito, un luogo in cui si possano ammirare tutti insieme nella loro raffinata bellezza. Inoltre abbiamo la
possibilità di far visitare i calchi in gesso della nave punica, un dono di Miss Frost, archeologa che l’ha studiata e l’ha portata alla luce. Infine, ma non ultimo come importanza,
abbiamo la possibilità di mostrare qualche libro antico dell’archivio storico Whitaker, in quanto siamo stati onorati di diventarne i custodi. L’archivio è consultabile da
chiunque voglia approfondire degli studi particolari su questa storica realtà dell’ 800.”

Un suo ricordo di Pantelleria, cosa le piace dell’isola?
“L’isola è fantastica, lascia nel cuore e nella mente qualcosa di straordinario. La cosa più bella per me sono i tramonti, nei quali abbandonarsi e che possiamo ammirare dalle
nostre cantine, ma che vediamo anche in ogni insenatura dell’isola, con colori e sfumature sempre diversi. E’ un’isola magica ed è impossibile non innamorarsene.”

Mascia Maluta – Per gentile concessione di Pantelleria.com
Redazione Newsfood.com+WebTV

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