Bra – Il 9 aprile, alla “Fiera di Pasqua” di Bra è prevista la centotrentatreesima edizione della mostra zootecnica del “bovino piemontese”: «Dopo 182 anni di silenzio,
stavolta ci sarà qualcuno a schierarsi dalla parte degli animali», affermano gli attivisti di AgireOra-Piemonte.

«Per dire “no” alla consuetudine di considerare gli animali come mere “cose”, “merci”, macchine che “producono” qualcosa, e per far riflettere sul fatto che sono esseri senzienti,
sensibili, coscienti, né più né meno dei nostri animali d’affezione, cani, gatti e quant’altro», lunedì 9 aprile mattina gli attivisti dell’organizzazione
animalista hanno organizzato un presidio di contro-informazione sul posto.

Dalle 9.30 all’ingresso della fiera in piazza Giolitti sarà presente un gruppo di attivisti che, con cartelloni, volantini e megafono, informeranno le persone che «non esiste “la
bistecca”, ma esistono esseri sensibili, che, per diventare “bistecche” vengono brutalmente ammazzati. Presidiare davanti ai consumatori con la vittima ancora viva, pronta ad essere trasportata
in un mattatoio, appesa ad un gancio e sgozzata, offre l’opportunità di ristabilire nella mente del ‘cliente del macellaio’ il nesso tra bistecca (cosa) e animale essere vivente,
sensibile, che prova paura, gioa, dolore, affetto, come tutti noi», dichiarano gli attivisti di AgireOra Piemonte.

«Il pubblico ha bisogno di sapere, e ancora di più ne han bisogno gli animali. Perché sta a noi – a ciascuno di noi – salvarli da una vita orribile e da una morte
violenta», aggiungono gli attivisti.

«La scelta di un’alimentazione a base vegetale non salva solo gli animali, salva anche il pianeta: si è da poco conclusa la “settimana mondiale dell’acqua”, che ha affrontato il
grave problema della scarsità di acqua nel mondo. I ricercatori del NEIC, il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione dichiarano, a questo proposito: “Un dato emblematico, che
fa riflettere: il settimanale Newsweek ha calcolato qualche anno fa che per produrre soli cinque chili di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media americana in un
anno, e questa quantità non basta a coprire il consumo di una settimana, per la stessa famiglia! Perciò è chiaro che la prima cosa da fare, per risparmiare davvero acqua,
sia di diminuire i consumi di alimenti animali, privilegiando il consumo diretto di vegetali (cereali, legumi, verdura, frutta): come singola azione da compiere è la più potente
in assoluto, molto di più di qualsiasi altra azione di risparmio il singolo cittadino possa compiere”.

Concludono gli attivisti di AgireOra: «Oltre alla coscienza a posto per aver contribuito a salvare gli animali e l’ambiente, avremo una salute migliore e potremo gustare una
quantità infinita di ottime ricette “senza crudelta”, così come spiegato sul sito www.VegFacile.info, che guida passo-passo verso questa scelta di vita».

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