Per Berlusconi «voto subito», per Veltroni alle urne «a giugno o nel 2009»

All’uscita dallo studio alla Vetrata, dopo l’incontro con il capo dello Stato, Silvio Berlusconi e Walter Veltroni confermano le loro posizioni, contrapposte: il leader di Forza Italia vuole le
elezioni subito, il segretario del Pd un governo di transizione.

Le «ipotesi» Veltroni – Due le ipotesi che Veltroni ha messo di fronte a Giorgio Napolitano: «La prima fissare data elezione per la primavera 2009 e parlamento nel
frattempo faccia riforme istituzionali e della legge elettorale», la seconda invece prevede il voto entro giugno di quest’anno e in questi mesi arrivare ad una nuova legge elettorale.

Berlusconi: «elezioni subito» – Questa invece la linea di Berlusconi: «Elezioni subito. Riteniamo che non ci sia altra strada per dare al paese un governo
immediatamente operativo».

Intanto, questo pomeriggio con i presidenti emeriti della Repubblica si chiuderanno le consultazioni del capo dello Stato: l’ultimo a salire sul Colle, alle 18.30, sarà Carlo Azeglio
Ciampi. Prima della fine delle consultazioni non ci sarà «nessuna valutazione» fa sapere ufficialmente il Quirinale, smentendo le voci sugli scenari più probabili:
quello di un mandato esplorativo al ministro dell’Interno Amato e quello di un governo istituzionale affidato al presidente del Senato Marini.

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