Roma, 26 Febbraio 2008 – In un nuovo rapporto della FAO pubblicato oggi dal titolo «Current world fertilizer trends and outlook to 2011/12» (Tendenze
mondiali dei fertilizzanti e prospettive per il 2011/12), si prevede che la produzione mondiale di fertilizzanti nei prossimi 5 anni supererà la domanda e riuscirà a tenere il
passo con la maggiore produzione alimentare e di biocombustili.

«L’aumento dei prezzi dei prodotti di base registrati in anni recenti ha portato ad un incremento della produzione e di conseguenza ad un maggiore utilizzo di fertilizzanti», dice
l’esperto FAO Jan Poulisse. «Questo ha determinato una rigidità del mercato ed un aumento dei prezzi dei fertilizzanti. Mentre da un lato si prevede che la domanda di prodotti
alimentari di base – frutta e verdura, prodotti animali e coltivazioni per la produzione bioenergetica – rimanga con tutta probabilità forte, ci aspettiamo invece che l’offerta di
fertilizzanti cresca abbastanza per soddisfare il maggiore consumo».

Il rapporto FAO stima che la disponibilità mondiale di fertilizzanti (nutrienti di azoto, fosfato e potassio) crescerà di circa 34 milioni di tonnellate, un incremento annuale del
3 per cento fra il biennio 2007/2008 ed il biennio 2011/12, più che sufficiente per coprire l’aumento della domanda annuale dell’1,9 per cento.

Le proiezioni indicano inoltre che la produzione complessiva crescerà, passando dai 206.5 milioni di tonnellate del 2007/08 a 241 milioni di tonnellate nel 2011/12 mentre la domanda
dagli attuali 197 milioni di tonnellate raggiungerà 216 milioni di tonnellate nel 2011/12.

La disponibilità mondiale di azoto si prevede aumenterà di 23.1 milioni di tonnellate per il biennio 2011/12, quella di fosfati aumenterà di 6.3 milioni di tonnellate,
mentre quella di potassio di 4.9 milioni di tonnellate.

L’Africa rimarrà il maggiore esportatore di fosfato e aumenterà le esportazioni di azoto mentre importerà tutto il potassio di cui ha bisogno. Il consumo di fertilizzanti
in Africa continua ad essere limitato a 10 paesi, tra i principali consumatori l’Egitto, il Sud Africa ed il Marocco.

Secondo le previsioni, l’America del Nord continuerà ad essere un importatore netto di azoto e la regione tendenzialmente aumenterà il deficit di fosfato, rimanendo però un
importante fornitore di potassio.

L’Asia secondo il rapporto produrrà sempre più surplus di azoto, ma continuerà ad importare fosfato e potassio.