Per la UIL sono veramente preoccupanti i dati forniti dall'Istat sull'inflazione

Ancora una volta – dichiara Antonio Foccillo – i dati Istat sull’aumento dell’inflazione non fanno altro che confermare una verità che milioni di cittadini vivono giornalmente,
l’inflazione nel mese di marzo ha avuto un’impennata molto preoccupante arrivando al 3,3% raggiungendo un livello riscontrato 12 anni fa.

E’ vero che sono ancora dati non definitivi- continua Foccillo – ma confermano una tendenza al rialzo generalizzata negli ultimi tempi.

La preoccupazione maggiore deriva dall’aumento dei prezzi dei generi di prima necessita a partire dal pane (13% su base annua), la pasta (17%) ed il latte (10,5%). E’ rincarano notevolmente
anche frutta, ortaggi e carne. Per non parlare di quello che avviene nel comparto dell’energia. Questi dati sono poi accompagnati da una netta crescita dei prezzi alla produzione.

Di fronte ad una situazione di questo genere, per evitare rischi di esplosione di disagio e malcontento, bisogna intervenire subito!

Non si può aspettare il futuro governo.

Bisogna che immediatamente – conclude Foccillo – si operi con una duplice azione: da un lato, si passi ad un controllo dei prezzi di prima necessità, avviando un’opera di calmierazione
e, dall’altro, aumentando il potere di acquisto delle pensioni e dei salari.

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