Firenze – La Regione Toscana sta dando una mano concreta al più povero fra gli Stati del Brasile – il Piauì, nel Nord Est del Paese – per valorizzare al meglio,
nel rispetto assoluto per uno fra gli ambienti ancora puliti del mondo, il proprio patrimonio naturale e culturale: un patrimonio che comprende, fra l’altro, anche imponenti parchi nazionali
con incisioni rupestri e una tradizione archeologica di grande rilievo ed è inserito nei patrimoni mondiali dell’Unesco.

La conferma è venuta da una visita ufficiale che si è svolta questa mattina alla presidenza della Regione Toscana: il governatore dello stato brasiliano, José Wellington
Barroso de Araùjo Dias, è stato ricevuto dall’assessore regionale ai parchi e aree protette.

I due esponenti istituzionali, accompagnati dai rispettivi collaboratori (della delegazione brasiliana fa parte anche l’assessore al turismo Silvio da Costa Leite), hanno approfondito i
contenuti di un progetto italiano di cooperazione internazionale («Quattro Regioni per il Brasile») portato avanti, in stretta sinergia con il Ministero degli Esteri, dalle Regioni
dell’Italia centrale: Umbria, Marche, Emilia Romagna e Toscana.

Obiettivo, da declinare nel turismo e nel sostegno alle piccole-medie imprese ma anche negli ambiti sociali, è contribuire allo sviluppo dello Stato e della sua comunità
valorizzando comunque le risorse endogene e coinvolgendo i cittadini. Questo, in particolare, è stato al centro del colloquio fiorentino: i dirigenti regionali di turismo,
attività produttive, relazioni internazionali e politiche sociali e il presidente toscano di Federparchi, Giampiero Sammuri, hanno illustrato agli ospiti le modalità dello
sviluppo toscano.

Ricco di siti archeologici, fra cui il parco nazionale di Capivara dove sono conservati resti di civiltà amerinde preistoriche, il Piauì mira a diventare «la porta di
accesso per il turismo nord europeo e americano in Brasile». E’in corso di costruzione un grande aeroporto che consentirà di raggiungere zone di notevole fascino turistico in
appena 7/8 ore di viaggio dall’Europa. «E l’esperienza toscana di sviluppo sostenibile può essere di grande aiuto», ha precisato il governatore Wellington Dias. La
delegazione proveniva da Roma dove sono stati presentati i risultati di un progetto di cooperazione internazionale («Un milione di cisterne») realizzato in una delle regioni
più aride del Piauì dove la gente, poverissima, per approvvigionarsi di acqua era costretta a percorrere chilometri a piedi. Al progetto, la Regione Toscana ha partecipato insieme
a oltre cento enti locali toscani e a organismi sociali consentendo la costruzione di circa 1.800 cisterne per raccogliere l’acqua piovana durante la stagione delle piogge. Oltre 6 mila le
persone che, in questo modo, possono disporre di acqua.

Mauro Banchini