Perché la GURI (Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana) ha un TMC di due mesi?

Perché la GURI (Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana) ha un TMC di due mesi?

Si sa, “la legge non ammette ignoranza”.

Se ciò è vero, allora a tutti i cittadini dovrebbe essere possibile prendere visione di ciò che i suoi governanti stabiliscono, appunto sotto forma di leggi.

Per farlo, il nostro cittadino ha a disposizione, primo fra tutti, uno strumento chiamato Gazzetta Ufficiale, la cui lettura gli permette di conoscere le regole cui attenersi per non incorrere, appunto, nei rigori della legge.

Da qualche decennio le cose si sono fatte un poco più complesse, poiché gli abitanti dell’Unione Europea, di Gazzette Ufficiali ne devono seguire due: vediamo come ciò sia possibile.

Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE)

Innanzitutto, va detto che esiste una versione cartacea, a pagamento.

Ma, dato che siamo ormai nell’era di Internet, diamo per scontato che il nostro cittadino si rivolgerà, di norma, alla rete.

Ecco di cosa può disporre.

Il sito di riferimento si chiama EurLex (vedi Note finali), che così si presenta:

EUR-Lex offre un accesso diretto e gratuito al diritto dell’Unione europea. Il sistema consente la consultazione della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea:
comprende, in particolare, i trattati, il diritto derivato, la giurisprudenza e gli atti preparatori della legislazione. Offre funzioni di ricerca avanzata.

Diciamo subito che il servizio offerto è eccellente.

Tra l’altro:

  • l’accesso è gratuito;

  • sono disponibili tutti i testi normativi emanati dall’inizio dell’attività comunitaria.

Il reperimento di un determinato testo è agevole, grazie ad un efficiente motore di ricerca, il cui utilizzo è facilitato da due aspetti, caratteristici della produzione normativa comunitaria.

Innanzitutto, la stragrande maggioranza di tale produzione è costituita da soli due tipi di documento: i regolamenti e le direttive.

Ognuna di queste categorie, inoltre, è univocamente identificabile da un codice costituito da un numero progressivo e dall’anno di pubblicazione. Ad esempio, i primi documenti di quest’anno sono, rispettivamente: Regolamento (CE) n.1/2009, Direttiva 2009/1/CE.

Come si vede, è praticamente impossibile fare confusione.

Un’altra caratteristica apprezzabile è la presenza dei cosiddetti considerando,che permettono al lettore, prima di affrontare i singoli articoli, di avere una panoramica delle motivazioni che hanno indotto all’emissione della norma.

EurLex, inoltre, non si limita a fornire i testi integrali, ma mette a disposizione un’ulteriore serie di informazioni.

Nelle Note bibliografiche, ad esempio, è possibile accedere a tutti i testi che hanno apportato modifiche al documento di cui ci si sta occupando e, ancora più utile, alle cosiddette Versioni consolidate. Se, cioè, il testo ha subito, nel tempo, modifiche, sono disponibili le diverse versioni, in ognuna delle quali vengono evidenziate, nel testo base, tutte le integrazioni apportate.

Mica male, no?

Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI)

Anche in questo caso, il nostro cittadino dispone di un sito Internet (vedi Note finali).

Le somiglianze, però, finiscono qui.

Ecco la presentazione del sito:

Il servizio Gazzetta Ufficiale prevede l’accesso a tutte le G.U. pubblicate negli ultimi 60 giorni. All’inizio di una nuova giornata viene inibita la visualizzazione alle G.U. che non rientrano nel periodo di libera consultazione.

Arriviamo così alla decodifica del titolo: il TMC (in questo caso Termine Massimo di Consultazione) della GURI è di due mesi: dopo, se vuoi, paghi, altrimenti resti ignorante.

Ma i guai, per il povero cittadino, sono solo all’inizio.

A fronte delle due tipologie europee (regolamento e direttive) il menù dell’italico legislatore offre, tra l’altro: circolari, decreti (legge, legislativi, ministeriali, della Presidenza del Consiglio, del Presidente della Repubblica), ordinanze, provvedimenti, … e, per finire, pure RDL (Regi Decreti Legge!).

Vabbè, dirà qualcuno, si tratta della nota creatività italiana, ma, basta usare il motore di ricerca…

E invece no.

Innanzitutto i nostri legislatori hanno la curiosa abitudine di omettere, molto spesso, l’identificazione numerica progressiva, limitandosi alla sola data di emissione (con la stessa data, Ministeri diversi emettono decreti diversi e/o lo stesso Ministero ne può emettere a decine…). Se ciò non bastasse, spesso non viene indicato neppure l’Ente emittente (ci sono tanti DM quanti sono i Ministeri…).

Se poi, nonostante tutto, si riesce a trovare il testo giusto, ci si può imbattere spesso nella frase, leggermente minacciosa, “… e successive modifiche”, le quali, data l’enorme produzione legislativa, sono praticamente infinite (e di “versioni consolidate” non se ne parla proprio…)

Infine, al posto dei considerando troviamo una sfilza di “visto…”, che indicano semplicemente a quali testi preesistenti la nuova norma fa riferimento.

Tanto per fare un esempio:

Ordinanza Ministero della Salute 12 aprile 2008

Misure sanitarie di eradicazione della malattia vescicolare del suino e di sorveglianza della peste suina classica.

Visto il testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modifiche;

Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;

Visto l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive modificazioni;

Vista la legge 23 gennaio 1968, n. 34, modificata dalla legge n. 98/1985;

Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, da ultimo modificata dal decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229;

Vista la legge 2 giugno 1988, n. 218;

Visto il decreto 20 luglio 1988 (qui c’è addirittura un errore di stampa: l’anno esatto è il 1989), n. 298, e successive modifiche ed integrazioni;

Visto il decreto 19 agosto 1996, n. 587;

Vista l’ordinanza 2 dicembre 1994,…

Visto l’ordinanza 6 febbraio 1997, …

Vista l’ordinanza 17 settembre 1998, …

Vista l’ordinanza 5 agosto 1999, …

Vista l’ordinanza 26 luglio 2001, …

Visto il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n. 317;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1996, n. 362;

Visto il decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 55, …

Vista la direttiva 92/119/CEE …

Vista la direttiva 2007/10/CE …

Vista la Decisione 2005/779/CE …

Vista la Decisione 2007/9/CE …

Visto il documento SANCO/10543/2007 rev. 1…

Vista la Decisione 2007/782/CE…

Visto?

E dunque, cari governanti che non ammettete l’ignoranza delle leggi, non sarebbe il caso di fare qualcosa?

Chissà se lassù (o laggiù) qualcuno ci ascolta.

Note informative:

Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea

Gazzette Ufficiale della Repubblica Italiana

 

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Dott. Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare

Newsfood.com

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