Alfredo Clerici, curatore della rubrica

NORMATIVA ALIMENTARE CONSUMATORI by Alfredo Clerici  “Normativa Alimentare Consumatori” by Newsfood.com – L’esperto risponde

Alberto ci invia un commento all’articolo “Aranciate e bibite di fantasia: cosa è cambiato?”

Inviato il 24/01/2015 alle 2:23 pm
cedrataAlberto:…Come mai allora la cedrata più famosa d’Italia può permettersi di non inserire il succo di cedro nella sua bibita, ma solo aromi?
Saluti…

Risponde il Dott. Alfredo Clerici, Tecnologo Alimentare
25 gennaio 2015
“ Il mio articolo è del novembre 2012 e da allora molte cose sono cambiate.
Gli articoli del “decreto Balduzzi” sono stati abrogati dalla legge 161/14 la quale ha limitato l’obbligo del 20 % di succo alle sole “bibite analcoliche … prodotte in Italia e vendute con  il nome dell’arancia a succo, o recanti denominazioni che a tale  agrume si richiamino”.
E non è detto che la faccenda sia chiusa qui, dato che aspettiamo il parere UE.
Venendo alla cedrata, vale quanto stabilito dall’art. 5 del DPR 719/58: “Le bibite analcooliche vendute con il nome di un frutto non a succo, ivi compreso il cedro ed il chinotto, o con il nome della relativa pianta, debbono essere preparate con sostanze provenienti dal frutto o dalla pianta di cui alla denominazione. Alle bibite di cui al presente articolo è consentita l’aggiunta di succhi di frutta e di sostanze aromatizzanti ed amaricanti naturali diverse dal frutto e dalla pianta a cui la denominazione si richiama.”  Come si vede, i succhi sono ammessi, ma non obbligatori. Per quanto riguarda la nostra cedrata, le “sostanze provenienti dal frutto” sono rappresentate dagli “aromi naturali di cedro”, quindi tutto regolare.

Redazione Newsfood.com