7 Giugno 2007 – Si è conclusa ad Anchorage (USA) la 59° sessione della Commissione Baleniera Internazionale che ha visto la partecipazione di 77 paesi, tra i quali l’Italia.

I paesi impegnati nella protezione delle balene – che hanno riacquisito la maggioranza semplice grazie all’adesione alla Convenzione di diversi paesi dell’area europea – hanno riportato buoni
risultati, riuscendo a far approvare alcune risoluzioni favorevoli. L’Italia si è tradizionalmente schierata in prima linea per rafforzare le misure di protezione per tutte le
popolazioni di balene.

“La nostra attenzione per la salvaguardia delle specie marine e delle balene in particolare – ha detto il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro – è
sempre alta. Di tutela delle balene e della loro protezione abbiamo parlato anche recentemente a Mainz, in Germania, durante un colloquio avuto con il Presidente Horst Seehofer a margine del
Consiglio informale europeo dei ministri dell’agricoltura. Assieme – ha sottolineato De Castro – abbiamo convenuto sulla necessità della massima vigilanza”.

Tra le risoluzioni approvate ad Anchorage, anche una specificamente contraria alla “baleneria scientifica” e contenente un’esplicita richiesta al Giappone di sospensione del programma di caccia
in Antartide vista la pochezza dei risultati scientifici ottenuti, e un’altra sull’ “utilizzo” delle balene attraverso metodi non letali come per esempio, il Whale-Watching.Sono state anche
approvate le quote quinquennali per la caccia aborigena di sussistenza, conformemente a quanto indicato dal Comitato Scientifico della Commissione, sempre molto attento alla salvaguardia delle
varie popolazioni di balene.

Al termine della riunione, la delegazione giapponese ha minacciato l’abbandono dalla Commissione baleniera e la costituzione di una nuova Convezione internazionale che gestisca la pesca entro i
limiti delle zone economiche esclusive. Tale presa di posizione nasce dalla forte opposizione incontrata dalla loro richiesta di deroga alla caccia alla balena in alcune aree costiere
storicamente baleniere e la loro equiparazione alle quote aborigene.

E’ infine da registrare la decisione di riprendere la discussione sulla proposta di revisione dello schema della gestione della caccia alle balene (RMS), al fine di superare l’attuale stato di
“impasse” in cui versa la Commissione.

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