Piccoli comuni, la Toscana punta sui servizi in 'rete'

Firenze, 27 Settembre 2007 – La Regione Toscana ha già investito molto nell’innovazione tecnologica dei piccoli comuni, consapevole che è su questo terreno che si gioca il
futuro di molto realtà, ma su questa strada intende andare avanti, tanto che presto metterà a disposizione significativi investimenti per l’informatizzazione di attività e
servizi, quali la gestione del personale e delle buste paga, il pagamento dei tributi, la redazione dei bilanci.

Tutto questo sarà contenuto in un bando che, con circa un milione di euro a disposizione, servirà a incentivare anche l’associazione tra i comuni nei servizi informativi e
organizzativi e guarderà con particolare attenzione ai comuni montani. Questo quanto ha annunciato il vicepresidente Federico Gelli, che questo pomeriggio ha portato il saluto della
Regione Toscana alla conferenza nazionale dei piccoli comuni organizzata al Ciocco (Lucca) dall’Anci. «Il governo regionale ha mantenuto e incrementato l’impegno nella promozione e nella
valorizzazione dei piccoli comuni, anche in una fase di contrazione delle risorse a disposizione – ha sottolineato Gelli – E ora un passaggio cruciale su questo stesso terreno è
rappresentato dal Programma regionale di sviluppo della società dell’informazione, che è riuscito a mettere insieme risorse per l’e-government per oltre 108 milioni nel periodo
2007-2010, a cui si aggiungono altri 80 milioni per investimenti in tecnologie della comunicazione in settori quali la sanità, la mobilità, lo sviluppo della competitività.
Tutto questo con un’attenzione specifica proprio alle realtà più piccole o svantaggiate, proprio perché è finita l’epoca delle buone pratiche isolate ed è
iniziata quello in cui dobbiamo puntare a un salto di qualità complessivo e omogeneo di tutto il territorio regionale».

Nel suo intervento il vicepresidente si è soffermato anche su alcuni interventi specificamente indirizzati, come per esempio i Programmi locali sulla società dell’informazione
elaborati dalle Comunità montane e attualmente in fase di concertazione con la Regione; gli investimenti sulla banda larga – da cui ancora sono esclusi 400 mila cittadini e 30 mila
imprese – e sui telecentri che possono offrire nuove opportunità di impiego a chi vive in zone rurali e montane. Di particolare rilievo anche l’impegno sui Paas, i punti di accesso
assistito ai servizi della “rete”. In Toscana sono già attive 298 strutture e la giunta regionale si è impegnata al loro consolidamento e ampliamento con un ulteriore investimento
di un milione e 100 mila euro.

Paolo Ciampi

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