Oltre la metà degli italiani (56 per cento) vorrebbe abitare in uno degli oltre 5800 comuni con meno di 5mila abitanti per realizzare il sogno di una fuga dalle città che
coinvolge un numero crescente di persone ( 4 per cento rispetto allo scorso anno).

E’ quanto emerge dal sondaggio effettuato dal sito www.coldiretti.it in occasione di “Voler bene all’Italia”, la festa nazionale della Piccola Grande Italia di domenica 6 maggio con
molteplici e curiose iniziative organizzate dagli imprenditori della Coldiretti insieme a Legambiente e a un vasto comitato promotore di associazioni ed enti sotto l’Alto Patronato del
Presidente della Repubblica. A lle ore 10,00 a Mompeo, in provincia di Rieti nel Lazio, sarà inaugurata la prima rassegna nazionale dei prodotti tipici dei piccoli comuni che potranno
indicare nella cartellonistica stradale ufficiale i rispettivi prodotti agroalimentari tradizionali, preceduti dalla dicitura a «Luogo di produzione del ….» grazie al disegno di
legge sul “Sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni” approvato dal l’Aula della Camera all’unanimità, con Ermete Realacci come primo firmatario. La rassegna si
sposterà nel pomeriggio a Barberino Val d’Elsa (Fi) dove è atteso il presidente del Senato Franco Marini, ma iniziative della Coldiretti sono presenti su tutto il territorio
nazionale come indicato sul sito www.coldiretti.it . I risultati del sondaggio on line effettuato dalla Coldiretti evidenziano una netta preferenza degli italiani per le realtà comunali
al di sotto dei 5mila abitanti che sconfiggono sia le piccole che le grandi città, ma anche le metropoli urbane . Solo il 10 per cento degli italiani – sottolinea la Coldiretti –
vorrebbe abitare in una grande metropoli con più di 500mila abitanti, il 6 per cento in una città con un numero di abitanti compreso tra 500mila e 100mila e il 28 per cento in una
con un numero di abitanti compreso tra 100mila e 5mila. La tendenza rilevata dal sondaggio è confermata dalla realtà dove, secondo una analisi della Coldiretti su dati Istat, si
inverte la tendenza e la migrazione si sposta dalla città alla campagna con la popolazione che cresce nei piccoli comuni con meno di cinquemila abitanti e diminuisce nelle dodici grandi
“metropoli” italiane con più di duecentocinquantamila residenti. Nei piccoli comuni con meno di 5mila abitanti – rileva la Coldiretti – la popolazione residente all’inizio
del 2006 è pari a quasi 10,43 milioni con una crescita in un anno di 37.602 unità ( 0,4 percento) mentre nei 12 grandi centri con più di 250mila abitanti la popolazione
risulta in calo di 4.872 unità per un valore complessivo di 8,93 milioni. La crescita demografica dei centri minori – spiega la Coldiretti – è dovuta principalmente agli elevati
tassi migratori che compensano quelli naturali che risultano negativi perché la mortalità supera le nascite. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una conferma del fatto che
gli italiani sono alla ricerca di una migliore qualità della vita che i piccoli comuni possono garantire grazie a una maggiore sicurezza sociale, alla buona alimentazione, a un ambiente
più sano e alla semplicità nel costruire rapporti personali più duraturi. Non è un caso – continua la Coldiretti – che molti stranieri illustri amanti dell’Italia
abbiano scelto come “buen retiro” piccoli centri come George Clooney che trascorre il tempo libero a Laglio sul lago di Como (888 abitanti), Mick Hucknall il cantante dei Simple Red
che produce vino a Sant’Alfio (Catania) (1645 abitanti) o Nils Liedholm storico allenatore di Roma e Milan che si “riposa” facendo il vignaiolo a Cuccaro Monferrato (367 abitanti ).
E da piccoli centri vengono anche grandi campioni nazionali come Valentino Rossi di Tavullia in provincia di Pesaro (4.800 abitanti) o Vasco Rossi di Zocca (4.640) in provincia di Modena e
anche figure istituzionali come Franco Marini nativo di San Pio delle Camere in provincia de L’Aquila (554 abitanti) che trascorrerà la Festa a Barberino Val d’Elsa (Fi).

www.coldiretti.it