Piccoli obesi, i pediatri attaccano: colpa delle proteine

Piccoli obesi, i pediatri attaccano: colpa delle proteine

In Italia l’obesità infantile è una realtà ormai (purtroppo) consolidata. Tra i colpevoli di tale situazione, oltre le classiche merendine, alcuni cibi “sani” (come carne o
formaggio) poiché troppo ricchi di proteine.

L’accusa arriva dai medici SIP (Società Italiana di Pediatria), riuniti a Milano per il Congresso nazionale.

Gli esperti italiani basano la loro tesi su”Chop”: ricerca che ha recentemente indagato sul territorio europeo sulla relazione tra alimentazione ed obesità. I dati emersi hanno fatto
chiarezza su qual’è la giusta alimentazione per i bimbi e quale invece sia una dieta eccessiva.

Spiega il presidente SIP, Marcello Giovannini: “Nello studio Chop abbiamo studiato i bimbi allattati con latte a basso contenuto proteico o ad alto contenuto. E abbiamo visto che a 2 anni i
bimbi che assumevano un minor contenuto proteico avevano minore indice di massa corporea, e non avevano un aumento di peso significativo. Il dato è stato confermato anche dopo i 6 anni”.

Giovannini e compagni consigliano a mamme e papa di vigilare sull’eccesso di proteine, fornite specialmente da carni e formaggi. Allora, i genitori devono fissare il limite sui 20 grammi, per
carne e formaggio, e sui 30 grammi, per il prosciutto. Riguardo al latte, disco verde per il latte materno (nemico dell’eccesso di peso) e stop a quello vaccino, molto (troppo) ricco di
proteine.

Tuttavia, è sbagliato ridurre il problema obesità al solo cibo: i membri SIP evidenziano anche l’importanza dei cattivi stili di vita, in primis la sedentarietà, trampolini
molto efficaci per malattie avanti negli anni. Secondo il dottor Ugazio, la situazione a riguardo è negativa: “I dati ci lasciano sconcertati: ad esempio, oltre il 70% dei bimbi va a
scuola in automobile, mentre una volta si andava a piedi o al massimo in bicicletta”.

Matteo Clerici

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