La Regione Piemonte apre un bando di finanziamento per favorire la cooperazione nel settore vitivinicolo, con l’obiettivo di incentivare e premiare le forme associative e le aggregazioni
tra cantine, contrastando quel fenomeno di eccessiva frammentazione (oltre 60 cantine sociali esistenti sul territorio) che caratterizza da tempo il comparto e ne indebolisce l’approccio
ai mercati. Il bando, approvato dalla Giunta Regionale nella seduta del 21 maggio, si riferisce alla legge regionale 95/95 e prevede uno stanziamento di 6 milioni di euro nel 2007 e di
altrettante risorse per il 2008 e il 2009 (riguardanti anche altri settori), che si calcola possano sviluppare investimenti per 20 milioni di euro l’anno. Le domande potranno essere
presentate dal 1 giugno al 31 luglio 2007.

La filiera vitivinicola piemontese, che rappresenta uno dei settori di eccellenza della nostra regione, è caratterizzata storicamente da una realtà parcellizzata di soggetti sia
nel mondo della produzione sia in quello della trasformazione e commercializzazione. “Si tratta di un universo vitale – afferma l’assessore all’Agricoltura Mino Taricco
– di grandissima importanza per il radicamento territoriale e il ruolo sociale che svolge, ma nel quale occorre incoraggiare le sinergie, per perseguire economie di scala e acquisire
forza e impatto in un mercato sempre più competitivo e globalizzato. Con questo provvedimento vogliamo dare un sostegno concreto alla cooperazione vitivinicola, che, adeguatamente
sostenuta nella crescita, ci auguriamo possa essere preparata a fronteggiare le sfide che provengono dai paesi emergenti e dalle nuove logiche distributive.”

I beneficiari del bando (società cooperative agricole e loro consorzi, organizzazioni di produttori riconosciute, società di capitali costituite per almeno il 50% da imprenditori
agricoli, cooperative o consorzi) dovranno possedere uno dei seguenti requisiti:
§ aver già realizzato forme di concentrazione per la trasformazione e commercializzazione nel settore vino;
§ impegnarsi a realizzare tali processi di fusione o aggregazione entro due anni;
§ aver commercializzato meno del 50% di prodotto sfuso nell’ultima campagna vitivinicola o come media delle ultime due.
Le tipologie di interventi finanziabili riguardano in particolare la predisposizione di programmi economico-finanziari e l’avvio di progetti commerciali e di marketing;
l’ammodernamento degli stabilimenti e l’acquisto di strumentazioni, gli investimenti in materia di tutela ambientale, sicurezza, igiene; alcuni investimenti nel commercio al minuto
(negozi, punti vendita).

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