Due giornate di dimostrazione “in campo” sull’utilizzo a fini agronomici degli effluenti zootecnici (letami e liquami) si svolgeranno nelle giornate di domani, venerdì 22 giugno, a
Mondovì e di mercoledì 18 luglio a Riva presso Chieri, presso due aziende agricole della zona. Le iniziative, rivolte a imprenditori agricoli, contoterzisti, tecnici e funzionari
pubblici, presenteranno sul campo una gamma di soluzioni tecniche e di strategie agronomiche per ottimizzare la fertilizzazione organica con reflui zootecnici. Verranno inoltre presentati i
primi risultati delle sperimentazioni realizzate dall’Università di Torino.
L’organizzazione e la realizzazione operativa delle due giornate sono infatti il risultato di un efficace lavoro di coordinamento tra la Facoltà di Agraria dell’Università di
Torino, la Regione, le Province (in particolare quelle di Torino, Cuneo e Asti), i Comuni e le Organizzazioni professionali Agricole.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Gestione ottimizzata dei reflui zootecnici nelle zone vulnerabili ai nitrati in Piemonte”, ovvero terreni su cui l’agricoltura e
l’allevamento, in assenza di adeguati interventi e limitazioni, potrebbero causare fenomeni di inquinamento delle acque, in relazione ai vincoli legislativi fissati dalla normativa comunitaria.
L’utilizzo di alcune tecniche e tecnologie agronomiche può contribuire alla prevenzione e alla riduzione del fenomeno.
Attraverso una valorizzazione e un uso corretto degli effluenti è infatti possibile ridurre l’utilizzo di concimi chimici e minerali, contenere le emissioni di gas ad effetto serra,
ridurre le emissioni odorose, e, adottando impianti di produzione biogas, produrre energia da fonte rinnovabile; è inoltre possibile integrare tale utilizzo con le tecniche di
irrigazione per risparmiare acqua.
La Regione Piemonte, – sottolinea l’assessore all’agricoltura Mino Taricco – sta lavorando con grande impegno per la tutela ambientale e per promuovere un’agricoltura sostenibile. Anche queste
due giornate si inseriscono in questo obiettivo e sono finalizzate a informare correttamente gli operatori agricoli sulle potenzialità offerte da nuove tecnologie e tecniche
agronomiche.”

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