Torino, 2 Luglio 2007 – Regione Piemonte e Regione Liguria apriranno una trattativa per consentire ai piemontesi che trascorrono lunghi soggiorni in Liguria, o che vi lavorano pur avendo
la residenza in Piemonte, e viceversa (ai liguri che soggiornano o lavorano in Piemonte), di avere la doppia residenza sanitaria, ovvero il medico di base in entrambe le Regioni.
E’ una delle decisioni che sono state prese oggi a Noli durante la riunione comune delle Giunte della Regione Piemonte e della Regione Liguria. I presidenti Burlando e Bresso hanno inoltre
firmato un protocollo d’intesa che stabilisce che la Regione Liguria rilevera’ le quote fino ad oggi detenute da privati della societa’Amos, che diventera’ cosi’ totalmente pubblica.
L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dei servizi sanitari, soprattutto diagnostici, evitando di privatizzarli, ed eliminare le liste d’attesa in tempi brevi.

I presidenti Bresso e Burlando hanno individuato inoltre un percorso di innovazione istituzionale, su cui informeranno immediatamente i rispettivi presidenti e membri dei Consigli; l’intenzione
è quella, in accordo con le assemblee legislative, di individuare due costituzionalisti che elaborino, in base a quanto previsto dalla Costituzione, alcune proposte di forme
istituzionali innovative che vedano agire unitamente le due Regioni. Una delle ipotesi può essere quella del meccanismo dell’intesa tra Regioni, consentito dalla Costituzione vigente, ai
sensi dell’articolo 117, comma 8, che cita: “la legge regionale ratifica le intese della regione con altre regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di
organi comuni”. Con questo metodo basta quindi l’approvazione dei rispettivi Consigli regionali per formalizzare il contenuto di un’ intesa: il procedimento più veloce rispetto a quello
di qualsiasi altra ipotesi. A questa prima fase potra’ poi seguirne una seconda che possa portare in prospettiva a creare una macroregione a Statuto speciale sul modello del Trentino Alto
Adige.

Oltre a quello su Amos, Bresso e Burlando hanno firmato anche altri quattro accordi:

● un Protocollo di intesa in materia di adozione internazionale, dove si concorda di promuovere la collaborazione tra l’Agenzia Regionale per le
Adozioni Internazionali della Regione Piemonte (ARAI) e gli uffici regionali e i servizi territoriali della Regione Liguria che si occupano di adozioni. Verrà costituito, fra l’altro, un
Comitato di indirizzo, composto da personale degli uffici competenti delle due Regioni, che elabori modalità operative che consenta alle coppie liguri di poter fruire dello stesso
livello di qualità dei servizi garantiti dall’ARAI alle coppie piemontesi
● un accordo di collaborazione in materia di istruzione e formazione professionale: si stabilisce che un gruppo di lavoro ad hoc elaborerà un
“Repertorio delle Figure Professionali”, per analizzare le dinamiche occupazionali delle diverse figure professionali a livello interregionale. Si vuole così definire una strategia
comune per la costituzione dei poli tecno-professionali e degli istituti tecnici superiori. Si prevede inoltre l’adozione di strategie comuni per prevenire l’abbandono e la dispersione
scolastica e per coinvolgere in percorsi di formazione gli adulti
● un accordo di collaborazione in materia di ricerca e innovazione, in particolare nei settori delle biotecnologie e della salute. L’intesa prevede una
collaborazione permanente tra le Università e Centri di Ricerca del Piemonte e della Liguria e la realizzazione di azioni e di strumenti specifici per la diffusione dell’innovazione
nelle imprese. Verrà istituito un “Comitato di indirizzo” congiunto, composto da personale degli uffici competenti della Regione Piemonte e della Regione Liguria, che fornirà gli
orientamenti e gli strumenti necessari all’attuazione dell’accordo
● un’intesa finalizzata all’attivazione di una vetrina delle eccellenze liguri e piemontesi, soprattutto enogastronomiche, nel Porto di Savona, nei
locali antistanti la banchina di imbarco, sfruttando cosi’ l’afflusso degli 800mila croceristi che ogni anno passano dalla banchina del porto ligure.

Un altro ambito di collaborazione è quello dell’utilizzo della risorsa acqua: si intende formare un gruppo di esperti che si occupi dell’analisi delle acque dei fiumi che attraversano le
due Regioni e che elaborino progetti di risparmio e miglior utilizzo dell’acqua, facendo il punto sul fabbisogno idrico dell’Arco appenninico e delle Alpi del Sud per prevenire eventuali
emergenze.

Per quanto riguarda la logistica del porto e del retroporto di Genova, è stata confermata l’intenzione di proseguire nel lavoro strategico e progettuale, che coinvolge in maniera diretta
l’Alessandrino, e di elaborare iniziative infrastrutturali che riguardino il trasporto delle persone.
I presidenti Bresso e Burlando hanno dichiarato l’intenzione di candidarsi congiuntamente per ospitare la futura sede dell’Authority Nazionale dei Trasporti.

www.regione.piemonte.it