Sono stati più di 11 milioni i turisti che nell’anno delle Olimpiadi di Torino 2006 hanno visitato il Piemonte. Un milione di presenze in più rispetto al 2005 che già
aveva mostrato l’effetto olimpico, facendo crescere sensibilmente i flussi turistici della regione.
Si conferma e consolida, quindi, il trend di crescita evidenziato negli ultimi anni: l’incremento delle presenze dal 2000 al 2006 è stato del 37% (da 8.092.000 a 11.094.000),
8,7% rispetto al 2005.
I dati sono stati elaborati dall’Osservatorio Regionale del Turismo, sulla base delle informazioni raccolte attraverso le 8 Province del territorio.
Un risultato importante su cui la Regione ha investito fortemente, ancor prima delle Olimpiadi, promuovendo tutto il territorio con una serrata campagna di comunicazione nazionale ed
internazionale e l’intensificazione delle attività di pubbliche relazioni su tutti i Paesi target.
Crescono le presenze sull’area metropolitana di Torino, che riesce a incrementare il dato già alto raggiunto nel 2005 (oltre 25%), come effetto della curiosità suscitata
dall’attesa delle Olimpiadi e l’arrivo, nei mesi precedenti, del massiccio numero di persone legate all’evento.
Le presenze turistiche nel 2006 sono state più di 3 milioni e 300 mila, un risultato estremamente positivo che assegna al capoluogo oltre il 30% delle presenze del turismo
regionale.
Restando sul territorio olimpico, molto bene anche Val Susa e Pinerolese, con quasi 1 milione e mezzo di presenze e una crescita del 22,8%. Sempre nella provincia di Torino crescono anche
Canavese e Valli di Lanzo con 4% e quasi 287 mila presenze.
Sul resto della regione, si confermano centrali i Laghi, con un importante incremento nel 2006 del 7,5% e un picco a giugno del 24%: le 3 milioni di presenze del Distretto, rappresentano 1/3
del turismo piemontese.
La migliore performance di crescita è stata quella di Langhe e Roero: 35% e quasi 400 mila presenze. Cresce anche il territorio di Novara 23% e oltre 360 mila presenze; 22% per Asti
con oltre 230 mila turisti; 14% per Cuneo e 889 mila presenze; 8% Alessandria con oltre 538 mila presenze sul territorio; Biella 3% e oltre 230 mila turisti.
Leggermente in flessione la Valsesia e Vercelli con le 273 mila presenze in calo del 4%.
Per quanto riguarda i prodotti individuati dal Piano Strategico Regionale del Turismo, sia la città di Torino, che le colline i Laghi e la Montagna mostrano un trend in crescita dal 2000
in poi.
L’area metropolitana di Torino ha superato, nel 2006, le 3 milioni e 330 mila presenze turistiche. L’estate dei Laghi ha visto circa 2 milioni e 330 mila presenze. Le Colline si
sono attestate su un dato annuale di oltre 1 milione e 160 mila presenze, mentre la Montagna ha raggiunto nella stagione invernale più di 1milione e 400 mila turisti.
“I dati presentati oggi sono una base importante che ci incoraggia a continuare a lavorare, per far crescere il valore che il turismo ha assunto in Piemonte – ha dichiarato la
presidente Mercedes Bresso – Adesso bisogna valutare in modo capillare la nostra potenzialità ricettiva, inserendo anche le seconde case, e migliorare la qualità dei servizi.
Incrementare il capitale che i turisti sono disposti a lasciare sul territorio significa negozi aperti più spesso, possibilità di pagare, ovunque, con carta di credito e di
effettuare facilmente spedizioni dei prodotti di eccellenza, come quelli enogastronomici, che rappresentano il fiore all’occhiello del nostro territorio”.
L’Italia rimane il principale mercato (60% arrivi e 55% presenze), rispetto all’estero (40% arrivi e 45% presenze).
Fanno eccezione i Laghi dove la situazione si ribalta con il 44% del mercato straniero e il 15% del nazionale.
La Germania si conferma al top del mercato straniero in crescita del 9,6% e oltre 1 milione di presenze. Al secondo posto il Regno Unito con un boom di crescita di circa il 42% e oltre 753
mila presenze. Al terzo posto il Benelux 2,3% e oltre 600 mila presenze. Molto bene anche gli USA con oltre il 42% e 430 mila presenze e la Scandinavia 11,7% e oltre 198 mila presenze.
Turismo in crescita anche dal Giappone 22% e 84 mila presenze.
“I mercati più in crescita sono quelli su cui abbiamo indirizzato una mirata campagna di promozione – afferma Giuliana Manica assessore al Turismo – Questo ci incoraggia a
continuare, in particolare sui mercati emergenti extraeuropei, che assumono un aspetto sempre più importante, investiremo dando incarico alla nuova Agenzia per
l’Internazionalizzazione. La crescita del turismo nel 2006 è un dato molto importante: innanzitutto perché siamo riusciti a frenare l’effetto di flessione che
nell’immediato post-olimpico altre città sede dei Giochi avevano manifestato. E poi perché il segno positivo delle varie province mostra che l’effetto olimpico non
solo c’è stato, ma ha raggiunto tutta la regione.”.
La ricettività in termini di esercizi è cresciuta di oltre il 60% dal 2000 al 2006; del 12,4% nell’ultimo anno, a quota 4.535.
Per quanto riguarda, invece, i posti letto il Piemonte superà le 175 mila unità con un’offerta cresciuta del 24,6% in sei anni e del 8,4% nel 2006.
Grande crescita per agriturismi e B&B : il numero di agriturismi è più che raddoppiato passando da 294 a 619 e il numero di Bed & Breakfast è cresciuto di nove
volte, raggiungendo 870 nel 2006 rispetto ai 70 del 2000.
Rispetto alle altre regioni italiane, dai dati Istat e Regione, il Piemonte nel 2005, si collocava ad un 12° posto, davanti a Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Calabria. Ma a fronte di
questo posizionamento la crescita delle presenze è stata in assoluto fra le più alte in Italia, al secondo posto dopo la Basilicata.
Rispetto a regioni come il Veneto, la Sicilia, la Val D’Aosta, che mantengono le presenze ma non le vedono crescere, o di Campania Friuli e Liguria che subiscono, addirittura, un segno
negativo, il Piemonte spicca come la regione turisticamente più emergente e competitiva.

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