Torino, 19 Giugno 2007 – Un fondo regionale, che dispone di uno stanziamento complessivo pari a 100.000 euro, offrirà sostegno finanziario agli allevatori di ovini e caprini che
operano in aree montane e che adotteranno una migliore gestione del pascolo e modalità di conduzione del bestiame adatte a garantire la prevenzione e la difesa dagli attacchi dei lupi e
di altri canidi selvatici o inselvatichiti Il regolamento, che disciplina l’erogazione del “Fondo regionale per la corresponsione del Premio di pascolo gestito per gli allevatori di ovicaprini
dei Comuni Montani della Regione Piemonte” – questa la dicitura esatta – è stato approvato ieri dalla Giunta Regionale, dopo essere stato concordato con le associazioni di categoria, e
si avvale di risorse erogate dagli Assessorati all’Agricoltura e all’Ambiente.

I beneficiari del premio saranno gli allevatori che praticano l’alpeggio di ovini e caprini in territori compresi nelle Comunità Montane, e che scelgono di attuare il pascolo
sorvegliato, che prevede specifiche modalità di conduzione, controllo e difesa dello stesso e il ricovero notturno del bestiame. La gestione del fondo è affidata all’Ente di
gestione del Parco naturale delle Alpi Marittime che, sin dal 2006, segue il coordinamento del progetto “Il lupo in Piemonte” e che ha costituito il “Centro per la conservazione e la gestione
dei grandi mammiferi”. Da anni infatti la Regione Piemonte ha attivato sistemi di monitoraggio sulla presenza del lupo in area alpina, specie protetta e ormai documentata in forma
stabile.
I premi saranno erogati sulla base di verifiche effettuate e a seguito della presentazione di domande da parte degli allevatori entro il 31 agosto 2007 (dal prossimo anno la scadenza
sarà il 31 maggio). L’indirizzo e la verifica delle attività del Fondo sono affidate a un comitato tecnico composto da rappresentanti degli Assessorati regionali competenti
(Agricoltura e tutela della fauna, Ambiente, Montagna), dell’Associazione Regionale Allevatori, delle organizzazioni di categoria, del Centro per la conservazione e la gestione dei grandi
mammiferi e dai veterinari del progetto “Il lupo in Piemonte”.

“Il fondo regionale sul pascolo gestito servirà non solo a prevenire gli attacchi dei lupi – afferma l’assessore all’Agricoltura e tutela della fauna, Mino Taricco – ma ad aiutare gli
allevatori a gestire meglio i pascoli e le infrastrutture, con un triplice beneficio per le greggi, per i lupi e per i pascoli. Mettere in sicurezza gli animali comporta costi a volte onerosi
per i singoli allevatori, ai quali intendiamo dare un sostegno, operando con criteri attenti da un lato alle attività umane ed economiche dall’altro alla tutela della fauna e degli
ecosistemi alpini.”

“Il lavoro prezioso svolto in questi anni sui fronti del monitoraggio, della ricerca, dell’informazione e della preparazione degli operatori tecnici, della prevenzione e gestione sostenibile –
ha detto l’assessore regionale ai Parchi e alle Aree Protette Nicola de Ruggiero – ci ha consentito di verificare puntualmente il tipo e l’entità della popolazione di lupo, le condizioni
del bestiame alpeggiante e le modalità di conduzione, i danni provocati a questo bestiame dai predatori”.

“Il pascolo d’alpeggio va sostenuto perché rappresenta non solo una tradizione, ma un pezzo importante di economia montana con tutte le produzioni casearie tipiche delle nostre montagne”
sottolinea l’assessore alla montagna, Bruna Sibille. “La monticazione del bestiame – prosegue Sibille – rappresenta poi un contributo importante al presidio del territorio che deve convivere in
armonia con la tutela della fauna e dell’ambiente alpino. In questo senso si colloca l’istituzione del fondo regionale per incentivare i nostri margari a migliorare la gestione del pascolo
valorizzando, a beneficio di tutti, il patrimonio ambientale montano anche in termini di richiamo turistico”.

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