Il presidente della Cia Giuseppe Politi evidenzia l’importanza del dato positivo del valore aggiunto del settore registrato nel primo trimestre 2007. Getta, però, acqua sul fuoco
dell’entusiasmo: molti i problemi da risolvere. I produttori restano tra le difficoltà. Importante la Conferenza nazionale.

“E’ una conferma della lieve ripresa in atto nel settore agricolo dal quarto trimestre del 2006. Anche se siamo ancora alle stime preliminari, il dato positivo del primo trimestre
2007, di cui non si conosce l’entità, lascia ben sperare. Questo, tuttavia, non deve far dimenticare i problemi e le difficoltà che gli imprenditori agricoli incontrano e la
complessa realtà economica e sociale con la quale si devono confrontare”. Così il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi commenta
le rilevazioni Istat sul Pil (Prodotto interno lordo) che vedono una crescita del valore aggiunto dell’agricoltura.

“Questo incremento, pur rappresentante un segnale significativo, deve essere preso con le dovute precauzioni. Si tratta di un dato congiunturale. Per questo non si devono alimentare
-avverte Politi- facili ottimismi. Il settore primario si trova ancora in una situazione critica. Non tutte le questioni sono state risolte. I produttori agricoli escono da due anni, il 2005 e
il 2006, vissuti con una latente crisi strutturale, con una competitività in costante frenata, con costi in continua crescita, con redditi sempre più ‘tagliati’ e
prezzi in discesa. Dobbiamo, quindi, prendere questo positivo risultato solo come punto fermo e di svolta dal quale ripartire per cercare di risalire la china e imboccare definitivamente la
strada di uno sviluppo solido e duraturo”.

“Comunque, l’aumento del primo trimestre del 2007 mostra -afferma il presidente della Cia- che il settore, nonostante i molti problemi, è vitale, considerando anche la
crescita dell’occupazione. Ma è necessario che vengano adottate politiche nuove tese a valorizzare e sviluppare l’attività imprenditoriale agricola. In questo senso,
la Conferenza nazionale che il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro ha annunciato e da noi più volte sollecitata, può rappresentare
un’importante fase di confronto e di discussione dalla quale far emergere azioni condivise per un nuovo progetto della nostra agricoltura”.

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