Pioggia di soldi per Coca-Cola e Cremonini

Due grandi gruppo dell’agro-alimentare nazionale e internazionale sono alle prese con i conti, trimestrale positiva per Coca-Cola, il colosso mondiale nelle bevande analcoliche, che ha
registrato un’ impennata dei profitti a quota 1,21 miliardi di dollari dai 678 milioni del pari periodo dell’ esercizio precedente.

Le vendite sono aumentate a 7,33 miliardi di dollari, battendo le stime degli analisti. Coca-Cola ha incrementato in particolare le vendite in Cina e Russia, oltre ad aver tratto profitto dal
deprezzamento del dollaro.

Il gruppo Cremonini, invece, ha reso noto l’andamento economico dell’esercizio del 2007, che ha fatto registrare un utile netto di 10 milioni (11,06 nel 2006), ricavi totali consolidati per
2.482,4 mln ( 5,7% sul 2006), un ebitda a 148,8 mln ( 7%), un ebit a 93,8 ( 6,8).
Il risultato della gestione caratteristica (46,3 milioni contro i 56,4 del 2006) è stato penalizzato dalle differenze negative di cambio euro/dollaro, che nell’anno hanno inciso per 8,4
milioni.

Nel quarto trimestre 2007 i ricavi totali consolidati sono stati di 613,6 milioni, in crescita del 6,8% rispetto ai 574,6 dello stesso periodo del 2006; l’ebitda consolidato è stato di
33,2 milioni (33,8), l’ebit consolidato si è attestato a 18 milioni (20,7), l’utile netto ha raggiunto i 3,3 milioni, in crescita del 35,4% rispetto ai 2,4 milioni del quarto trimestre
2006.

Lorenzo Rossi-Doria

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