Chi vive con un piccolo o con un teenager in casa, infatti, è costretto a fare i conti con una maggiore quantità di grassi a tavola, ma anche con spuntini e rompi-digiuno ben
lontani dai pasti, così avere un bambino da accudire si traduce, tra le altre cose, in più grassi ingeriti, compresi quelli saturi nemici del cuore.

A sostenerlo è uno studio realizzato dall’University of Iowa e dalla University of Michigan Health System, che verrà pubblicato il prossimo 4 gennaio sul Journal of the
American Board of Family Medicine.

La ricerca, condotta su ben 6.600 adulti under 65 con e senza bambini in casa, arriva addirittura a quantificare l’importo extra di grassi legato alla presenza di un piccolo nella propria
vita: l’equivalente di una mega-pizza ai peperoni mandate giù ogni settimana. Non è chiaro – puntualizzano i ricercatori – se il maggior apporto di grassi sia influenzato
dalla presenza in casa dei cibi cari ai bambini o dalle abitudini di vita stravolte dall’arrivo di un figlio. Quel che è certo è che, in media, gli adulti in compagnia di
bimbi e teenager assumono 4,9 grammi di grassi in più – di cui 1,7 grammi saturi – rispetto a quelli senza figli.