La Commissione europea ha presentato un primo gruppo di proposte volte a ridurre gli oneri amministrativi inutili per le imprese, in particolare per le PMI, senza modificare il livello di
protezione per cittadini e aziende. Le tre proposte fanno parte del pacchetto di “azioni rapide” annunciato a gennaio.

Con i nuovi provvedimenti la Commissione intende rispettare il suo impegno a tagliare del 25% gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012.

Le proposte saranno adesso sottoposte al Parlamento europeo e al Consiglio per l’adozione. Al contempo, la Commissione avvierà un programma di screening volto a ridurre gli oneri
amministrativi e gli obblighi di comunicazione di informazioni non necessarie in 13 settori prioritari, tra cui occupazione, fisco, agricoltura e statistiche.

Come ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea, G?r Verheugen, responsabile per le imprese e l’industria, “la Commissione sta mantenendo la sua promessa di ridurre i
costi amministrativi inutili. Attraverso piccole modifiche che non incidono sul livello di tutela, il pacchetto presentato oggi ridurrà sensibilmente le formalità amministrative e
semplificherà la vita agli imprenditori. La rapidità della nostra azione dimostra la nostra serietà nel voler ridurre gli oneri per le imprese”.

Le misure presentate oggi prevedono quanto segue:
– le imprese non saranno più obbligate a commissionare ad esperti indipendenti costose relazioni sui progetti di fusione o scorporo, a meno che non siano richieste dagli azionisti. La
semplificazione riguarda più di 600.000 società per azioni in Europa, anche se interesserà prevalentemente le piccole e medie imprese. Il costo medio delle relazioni
è di circa 3.500 euro;
– le imprese di trasporto merci non dovranno più presentare documenti di trasporto contenenti informazioni, ad esempio, sui punti di transito di frontiera o gli itinerari da seguire.
L’iniziativa elimina obblighi di dichiarazione risalenti agli anni Sessanta e conforma la normativa alle disposizioni delle convenzioni internazionali in vigore, permettendo agli
operatori di utilizzare modalità più semplici di presentazione dei documenti. La semplificazione riguarderà più di 300 mila spedizionieri in Europa (in maggioranza
PMI). Al riguardo il commissario europeo per i trasporti, Jacques Barrot, ha affermato: “Sono soddisfatto che la politica dei trasporti possa contribuire a semplificare le regole
eliminando obblighi che risalgono a 30 anni fa e che non sono più indispensabili per le attuali operazioni di trasporto”;
– le microimprese del settore alimentare (come macellerie, panetterie e drogherie) non saranno più soggette alle stesse prescrizioni in materia di igiene previste per i grandi
supermercati. Le microimprese dovranno continuare a rispettare elevati standard sanitari ma non dovranno più perdere tempo a descrivere e documentare le procedure seguite. Gli studi
effettuati dimostrano che queste imprese possono, infatti, mantenere lo stesso livello di protezione sanitaria senza dover essere soggette a eccessivi oneri amministrativi. Il commissario
responsabile per la salute e la tutela dei consumatori, Markos Kyprianou, ha dichiarato di “essere pienamente favorevole a questo sforzo di riduzione degli oneri amministrativi per i
piccoli operatori del settore alimentare, che assicura il mantenimento di livelli elevatissimi di igiene e sicurezza dei cibi, consentendo al contempo lo sviluppo delle piccole imprese”.

Il mese scorso, inoltre, era già stata approvata un’azione rapida relativa alle colture energetiche, che sarà adottata dalla Commissione la prossima settimana.

Nelle prossime settimane saranno preparate altre tre proposte dirette a:
– semplificare le procedure di esportazione dei prodotti agricoli;
– semplificare le indagini statistiche sulla società dell’informazione;
– eliminare gli obblighi superflui per le piccole imbarcazioni da pesca.

Una proposta legislativa riguardante la revisione delle procedure amministrative per il trasporto marittimo è già all’esame dell’apposito gruppo di lavoro del
Consiglio. La proposta semplificherà i documenti di trasporto e le attività di formazione degli operatori del settore.

Altre due proposte che saranno presentate entro la fine del mese riguarderanno la riduzione della frequenza di alcune statistiche agricole sulla popolazione suina e bovina, e
l’introduzione di un registro elettronico per migliorare lo scambio di dati relativi ai trasporti stradali.

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