Poca vitamina D, arterie più deboli

Poca vitamina D, arterie più deboli

I soggetti che assumono poca vitamina D, specie se non giovanissimi, indeboliscono arterie e vasi sanguigni.

E’ la tesi di una ricerca dell’Emory/Georgia Tech Predictive Health Institute, diretta dal dottor Ibhar Al Mheid e presentata durante il meeting annuale dell’American College of Cardiology.

La squadra del dottor Al Mheid ha esaminato un campione di 554 soggetti in salute, età media 47 anni. I volontari hanno subito un doppio esame: prima la misurazione dei livelli di
vitamina D, più dell’elasticità delle arterie, sia a riposo che sotto stress. L’incrocio dei dati delle due prove ha evidenziato come quelli con livelli più bassi di
vitamina D avevano arterie e vasi sanguigni meno flessibili e quindi più fragili.

Secondo il capo ricercatore, il deficit ha come esito “Una disfunzione vascolare paragonabile a quelle che soffrono di diabete o ipertensione”.

Al Mheid e compagni hanno poi ammesso la loro parziale ignoranza: “Non sappiamo bene il meccanismo che lega la vitamina D alle arterie, potrebbero essere coinvolte le cellule endoteliali dei
muscoli intorno ai vasi, o l’ormone angiotensina che regola l’apertura e la chiusura delle arterie. Il risultato pero’ ci dice che la salute del cuore passa per un sufficiente tasso di vitamina
D nel sangue”.

Va infine notato come i soggetti giudicati con carenze di vitamina D sono stati sottoposti ad una terapia con supplementi. Controlli successivi hanno evidenziato una situazione sotto controllo.

FONTE: “Vitamin D levels linked with health of blood vessels”, Emory University, 3/04/011

Matteo Clerici

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