Noi sosteniamo fortemente il programma della Commissione Europea sulla necessità di semplificare la PAC, cominciando con un lavoro tecnico volto a razionalizzare il grande numero di OCM
in un sistema unico e procedendo verso una reale semplificazione della gestione, come parte delle verifiche dello stato di salute della PAC per il 2008, che porteranno reali riduzioni negli
oneri a carico degli agricoltori.
Noi vogliamo anche che la verifica offra agli agricoltori un maggiore controllo sulle loro decisioni di produzione, liberandoli dalle costrizioni e dalla burocrazia. Questo vuole dire che noi
sosteniamo la fine del regime di “set-aside” dei terreni nel settore arabile e la fine delle quote di produzione nel settore lattiero-caseario.
Per evitare incentivi che alterano le realtà degli agricoltori portandoli a frammentare le loro aziende in unità più piccole, vogliamo l’inserimento di un livello minimo
nei pagamenti diretti ai coltivatori.

Promozione del commercio e della competitività a livello mondiale
Noi sosteniamo l’adeguamento dell’attività del Consiglio Agricoltura e Pesca con gli obiettivi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio che persegue lo scopo di far crescere il
commercio di prodotti agricoli e di aprire i mercati mondiali ai prodotti Europei.
Sosteniamo iniziative di politica Europea che aumentino la competitività dei prodotti agricoli Europei sul mercato internazionale e che salvaguardino le denominazioni d’origine.
Vogliamo alimentare rapporti commerciali più profondi tra l’UE ed il resto del mondo, attraverso attività bilaterali e multilaterali.

Secondo pilastro della PAC – Tutela Ambientale
Crediamo che l’agricoltura europea debba continuare a svolgere una serie di funzioni importanti per la società, in particolare riguardo all’ambiente, affrontando le questioni legate ai
cambiamenti climatici, salvaguardando il paesaggio e tutelando la biodiversità.
A tal riguardo, crediamo che il secondo pilastro della PAC giochi un ruolo prezioso e vogliamo vedere una maggiore enfasi su schemi efficacemente mirati che offrano compensazioni finanziarie
agli agricoltori e proteggano il paesaggio e la biodiversità ed aiutino ad affrontare il problema dei cambiamenti climatici, attraverso misure come lo stivaggio del carbone e la
prevenzione delle inondazioni.
Sosteniamo iniziative di politica tese ad aumentare l’uso di bio-combustibili da fonti sostenibili per ridurre le emissioni di gas serra, ad esempio, ponendo dei requisiti per la proporzione di
bio-combustibili presenti nella miscela dei carburanti per il trasporto e promuovendo gli investimenti nella lavorazione, la distribuzione e le infrastrutture per la produzione di energia.

Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
On. Paolo De Castro

Il Ministro dell’Agricoltura dell’Ambiente e dell’Alimentazione
Rt. Hon. David Milliband

www.politicheagricole.it