Mangiare è un atto agricolo, è questo il noto aforisma che racchiude il pensiero di Wendell Berry, agricoltore, docente universitario, scrittore e poeta statunitense che
martedì 17 febbraio alle ore 10, sarà all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cascina Albertina, Via Amedeo di Savoia 8, Pollenzo – Bra).

Questo appuntamento rappresenta una rara occasione per incontrare questo interessante personaggio. I suoi temi sono quelli delle economie locali, del valore della comunità, dei
saperi tradizionali, della manualità, della sostenibilità ecologica. Riflessioni mai svincolate dalla pratica, e per questo straordinariamente efficaci.

Tra i suoi scritti Slow Food Editore ha pubblicato in Italia nel 2006 per la collana Terra Madre La risurrezione della rosa. Agricoltura, luoghi, comunità, raccolta di saggi
tratti da What are people for? e The art of commonplace.

Scrive Carlo Petrini nella prefazione: «Il grande pubblico italiano non conosce ancora l’importanza che quest’uomo ha avuto e ha nella società americana,
soprattutto nella sua parte più sensibile alle tematiche ambientaliste e ruraliste.

(…) Berry prende come spunto per le sue riflessioni l’osservatorio del Kentucky, dove vive. Proprio partendo dal suo specifico riesce ad analizzare in modo radicale le
distorsioni del modello produttivistico industriale che ha sconvolto profondamente la società rurale americana.

Il percorso di Berry è molto originale: dopo gli studi di letteratura, nel 1964 ha preso a condurre una fattoria vicino ai suoi luoghi natii ma, oltre a essere sempre stato
contadino, ha insegnato inglese a New York, ha viaggiato molto in Europa grazie a borse di studio ed è stato docente all’Università del Kentucky. Alla fine
però il suo è stato un vero ritorno alla terra, perché ha finito con il dedicarsi soprattutto all’attività di agricoltore, pur rimanendo un autore
prolifico».