Pomodoro, allarme siccità: a rischio i raccolti in Puglia

Pomodoro, allarme siccità: a rischio i raccolti in Puglia

La siccità mette in pericolo il pomodoro italiano. Nella Capitana, provincia di Foggia, la scarsità d’acqua mette a rischio la produzione di “oro rosso”, con potenziali danni molto elevati.

Come spiegano gli esperti, tutto è dovuto ad una siccità duratura. Ad oggi, la diga di Occhito sul Fortiore contiene il 50% dell’acqua che conteneva nel 2017. La diga è il principale bacino idrico della Capitanata, regione in cui viene coltivata la quasi totalità dei pomodori pelati in vendita in Italia e nel mondo e il 30o% dei pomodori italiani da industria. Comprensibile l’apprensione dei produttori, che vedono a rischio un settore con un giro d’affari da un miliardo di euro.

Marco Nicastro, di OP Mediterraneo, non nasconde il suo pessimismo: “La maggior parte degli agricoltori sta ordinando i semi, ma nessuno è così sprovveduto da portarli al vivaio perché una volta pronte, le piantine hanno bisogno di acqua. E se l’acqua non c’è, si perdono molti soldi. Siamo tutti in attesa: se la situazione cambierà, allora correremo ai vivai per cominciare la stagione“.

Giovanni De Angelis, direttore generale di Anicav, l’associazione di Confindustria che rappresenta i maggiori conservieri italiani, è più positivo: “L’attenzione è molto alta, stiamo monitorando la diga ogni giorno, ma non dimentichiamo che l’anno scorso ci fu un problema di siccità al nord Italia, e nonostante ciò il raccolto di pomodoro fu persino superiore rispetto all’anno precedente“.

In ogni caso, il problema dei pomodori tocca solo i produttori. Come ricordano gli esperti, i consumatori potranno godere di magazzini pieni, nonostante la siccità che l’anno scorso colpì l’Emilia, il secondo grande centro di produzione nazionale.

Il peso della situazione cadrà su imprenditori e lavoratori pugliesi, con il rischio di perdite economiche e sparizioni di posto di lavoro.

Matteo Clerici

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