Porretta Terme, 28 settembre 2007 – La regione Emilia-Romagna ha presentato ad “Eco Appennino”, prima edizione della Fiera-Expo delle Tecnologie per il Risparmio Energetico e le Fonti
Rinnovabili in Montagna, il “Piano Energetico Regionale”.

Lo strumento verrà adottato al fine di rientrare, entro il 2015, negli obiettivi del protocollo di Kyoto: “Ridurre le emissioni di anidride carbonica di sette milioni di tonnellate
è un obiettivo ambiziosissimo e formidabile, a cui è importante cominciare a tendere da subito”, ha detto l’assessore alle attività produttive dell’Emilia-Romagna, Duccio
Campagnoli. “Ridurre del 6% la CO2 prodotta rispetto al 1990 – ha proseguito -, è l’obbiettivo del protocollo ed oggi significa dare un taglio del 19% alle attuali emissioni. La nostra
scommessa è raggiungere questo obbiettivo favorendo, al contempo, un nuovo tipo di sviluppo economico, in cui al centro vi sia proprio il rispetto dell’ambiente”. Il Piano Energetico
Regionale presentato a Porretta prevede interventi in tutti i settori dell’economia, dal sostegno all’impiego di fonti energetiche rinnovabili, con erogazioni in conto energia per gli impianti
solari fotovoltaici e sgravi fiscali per quelli termici, fino alla fissazione di tabelle di efficienza energetica vincolanti per gli edifici nuovi e ristrutturati posti in affitto e in vendita.

L’Emilia-Romagna, prima regione in Italia ad adottare, nel 2004, una legge in materia energetica (sulla scorta della cessione di competenze dallo Stato centrale alle Autonomie Locali),
riafferma quindi che la strada giusta da seguire è quella del massimo incremento dell’efficienza energetica e che sarà perseguita anche mediante la creazione di aree industriali
ecologiche ad alta efficienza, l’utilizzo energetico dei derivati e degli scarti delle produzioni agricole ed alimentari ed infine la rinnovata scommessa su un trasporto pubblico efficiente ed
ecologico, con il rinnovo delle flotte per il trasporto delle persone e la creazione di nuovi servizi di trasporto collettivo nei centri abitati anche per le merci.

Lo stanziamento complessivo della Regione per il miglioramento energetico è di 30 milioni di euro l’anno per i prossimi tre anni, cui si aggiungono fondi europei per ulteriori 80
milioni, suddivisi in quattro anni.

Alla prima edizione di “Eco Appennino”, che prosegue fino a tutta domenica, sono presenti numerosi espositori istituzionali e privati, suddivisi in aree tematiche che si articolano nelle strade
della cittadina appenninica che, per l’occasione, sono state ribattezzate “Piazza Ecomercato”, “Piazza Idroelettrico”, “Piazza Mini Eolico”, “Bioarchiettura”, “Biomasse”, “Fotovoltaico”,
“Geotermia” e non mancano le aree “Ristoro Alpini” e “Prodotti Tipici Appenninici”: più chiaro di così…