Firenze – Pianificazione territoriale e sviluppo della nautica da diporto: due priorità per la Regione Toscana che le ha inserite negli atti più importanti della
propria programmazione, tra cui il più recente è il Piano di indirizzo 2008-2010 per le politiche integrate della Toscana del mare, approvato a febbraio dal Consiglio regionale.

Tale piano ha l’obiettivo di inquadrare le azioni di coordinamento della politica marittima nell’ambito degli strumenti regionali di pianificazione da un lato e della politica comunitaria
dall’altro. Elementi portanti per recuperare il valore strategico della presenza della Toscana nel Mediterraneo, dotandola di un sistema integrato e efficiente di infrastrutture e puntando
sullo sviluppo del sistema costiero come motore economico per la crescita di tutta la regione, sono il ruolo dei porti e del sistema logistico, l’industria della nautica e le risorse naturali.

Su questi aspetti si è soffermato oggi a Roma l’assessore regionale alle politiche per il mare e al bilancio, chiudendo il convegno su «Pianificazione territoriale e sviluppo della
nautica» nell’ambito della fiera romana «Bigblu». In particolare la nautica da diporto rappresenta il settore produttivo più dinamico degli ultimi anni, con ricadute
positive sul tessuto circostante di imprese locali. Questo riguarda soprattutto la costruzione di grandi yacht (oltre i 24 metri), la cui domanda è più che raddoppiata nel periodo
dal 1999 al 2006, passando a livello mondiale da 283 a 688 imbarcazioni (dati Icomia/Ucina). Di queste ben 260 sono state varate da imprese italiane, che sono localizzate in gran parte a
Viareggio e negli altri comuni della Versilia, e ciò ha contribuito a far nascere un vero e proprio distretto della nautica che ha a Viareggio il proprio punto di eccellenza, ma che si
estende con caratteristiche diverse lungo tutta la costa toscana, da Pisa a Livorno, da Massa a Grosseto.

Per supportare questa importante filiera produttiva la Regione Toscana ha finanziato negli ultimi anni numerosi progetti, tra cui il principale è il Centro servizi per la nautica da
diporto con sede a Viareggio e funzioni a livello regionale, che prevede la messa in rete delle cinque province costiere – capofila è la Provincia di Lucca – dando vita a una struttura
dedicata a definire azioni, iniziative e progetti finalizzati ad aumentare le relazioni e sinergie tra gli operatori locali, nel rispetto delle specificità di ciascun ambito
territoriale.

Un altro importante argomento affrontato è il rafforzamento della collaborazione tra la Toscana e il Lazio, che non può esulare da tre punti fondamentali. Da un lato la
realizzazione del cosiddetto «corridoio tirrenico», strategico per il miglioramento dei collegamenti lungo la costa e delle infrastrutture portuali con le principali direttrici di
traffico europee, dall’altro la piena valorizzazione del paesaggio, della costa e dell’immediato entroterra e, infine, lo sviluppo sostenibile delle isole minori, per migliorare la
qualità della vita e dei servizi per le popolazioni residenti. Proprio su questo tema la Regione Toscana sta organizzando un convegno internazionale, che si terrà il 29 e 30
maggio all’Elba in collaborazione con l’Associazione nazionale dei comuni delle isole minori e costituirà un’occasione importante per affrontare i problemi comuni a tutte le
realtà insulari più piccole, riflettere sulle prospettive aperte dai nuovi strumenti di livello nazionale ed europeo, e proporre un’azione coordinata fra i diversi settori di
intervento.

Lorenza Pampaloni