Firenze – I prodotti postali della linea “Programma Dinamico”, li abbiamo definiti “un pacco” perche’ le Poste non solo hanno bruciato 400 milioni di 70 mila investitori ignari
su cosa avessero investito, ma stanno cercando di “mettere una toppa” facendola pagare ai medesimi risparmiatori.

Prodotti che oggi -ricordiamo- non sono piu’ vendibili per una disposizione dell’ISVAP che segnalava la difficolta’ nel comprendere i reali rischio connessi con questi strumenti. Senza
conoscere con esattezza quali sono le specifiche caratteristiche dei titoli sottostanti, infatti, non e’ possibile prendere decisioni consapevoli ne’ in merito alla trasformazione che
proponete, ne’ in merito all’assunzione dei rischi relativi alle altre polizze.

In una trasmissione televisiva nazionale l’amministratore delegato di Poste Vita S.p.A., dott.ssa Maria Bianca Farina, in un confronto con noi e alcuni risparmiatori rimasti
imbrigliati in questi prodotti, si e’ dichiarata disponibile a migliorare la proposta di trasformazione delle polizze che le Poste hanno fatto ai possessori dei prodotti “Classe 3 A
– Valore Reale” e “Ideale”.

Facendo fede in questa disponibilita’ abbiamo inviato all’ad di Poste Vita una lettera aperta in cui chiediamo un gesto minimo per dimostrare una concreta attenzione agli interessi dei
loro clienti incappati in questi prodotti: pubblicare sul proprio sito “tutte le specifiche dei titoli e/o dei contratti derivati che compongono i titoli sottostanti a ciascuna polizza
della linea Programma Dinamico, con le variazione che sono eventualmente intercorse dalla data di emissione ad oggi.” Invitiamo tutti i cittadini che lo desiderano ad unirsi a noi in
questa richiesta, sottoscrivendo la seguente petizione on-line: http://investire.aduc.it/php/postevita.php

Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la tutela del risparmio