4 Ottobre 2007 – Oltre i due terzi (67,2 per cento) delle spese mensili delle persone sole con più di 64 anni sono destinate all’abitazione, all’energia e
all’alimentazione, a dimostrazione della forte incidenza dei consumi alimentari sui segmenti più deboli della popolazione.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’incidenza dei consumi alimentari sulla base dei dati Istat relativi al 2006. La percentuale di spesa mensile destinata dalle famiglie
all’alimentazione – sottolinea la Coldiretti – è diminuita costantemente negli ultimi anni ed oggi è in media pari al 19 per cento, ma con forti variazioni a seconda della
tipologia della famiglia e della condizione professionale della persona di riferimento. La busta della spesa alimentare – riferisce la Coldiretti – pesa soprattutto sulle coppie o persone sole
con più di 64 anni (21,9 per cento della spesa totale) e sulle coppie con tre o più figli (21,9 per cento), mentre per quanto riguarda la condizione professionale sono i ritirati
dal lavoro (21,1 per cento) e gli operai (20,3 per cento) a sentire gli effetti dei rincari dei prezzi annunciati.

Secondo la Coldiretti occorre favorire nelle città l’apertura di mercati gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli delle campagne per ridurre le intermediazioni, combattere la
moltiplicazione dei prezzi e assicurare a tutti una alimentazione genuina e di qualità. La vendita diretta degli agricoltori è un fenomeno diffuso in Italia con quasi 50mila
imprese agricole coinvolte ma è ostacolato – precisa la Coldiretti – dalla distanza che separa le aziende dai centri abitati che sono incolmabili per molte categorie di consumatori come
i pensionati. L’avvio dei Farmers market nelle città come previsto dalla precedente rappresenterebbe dunque una opportunità per i consumatori e per le imprese agricole. Un
fenomeno che – conclude la Coldiretti – riguarda i paesi più sviluppati anche dal punto di vista della distribuzione commerciale come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti dove i
cosiddetti Farmers Market sono una realtà in rapida espansione con il loro numero che è cresciuto nell’arco di dieci anni del 53 ed oggi sono 4385 dei quali 496 in California.