Roma, 4 Ottobre 2007 – I dati Istat sulle famiglie in stato di povertà ci fanno dire che non solo è giusta l’attenzione della Finanziaria nei riguardi dei ceti
deboli ma che si deve fare di più per loro e per il sud dove e’ concentrata buona parte dei sette milioni e mezzo di individui poveri.

E’ un fatto in primo luogo di giustizia sociale ma che guarda anche all’economia visto che le risorse destinate a queste fasce di popolazione che non hanno capacità di risparmio vengono
poi indirizzate soprattutto verso i consumi.

Quanto al sud serve una strategia incisiva della quale non può non fare parte anche un impegno forte contro le varie forme di criminalità che inchiodano intere aree al degrado e
alla emarginazione sociale ed economica”.