Premio La voce del fiume, di Rocchina Adobbato, Brienza della Lucania

Premio La voce del fiume, di Rocchina Adobbato, Brienza della Lucania

Premio “La Voce del Fiume” per valorizzare territorio e menti brillanti ideato da Rocchina Adobbato di Brienza della Lucania

Giovanni Mercadante

 

Un premio per valorizzare il territorio e le Eccellenze della meravigliosa terra di Lucania, cenerentola dell’Italia per certi aspetti, ma di un fascino ancestrale per le testimonianze storiche ancora presenti lasciate dai conquistatori Bizantini e poi dai Normanni nell’anno Mille: torri di avvistamento, castelli su cucuzzoli che sembrano nidi d’aquila, palazzi nobiliari, chiese e conventi affrescati.

Ideatrice del Premio alla 1^ edizione è la splendida e vulcanica imprenditrice Avv. Rocchina Adobbato di Brienza della Lucania, piccolo borgo di oltre 4.000 anime arroccato sulla valle del Melandro, da cui prende il nome il fiume omonimo alimentato da due torrenti affluenti, il Pergola e il Fiumicello.

Il progetto del premio, racconta Rocchina Adobbato con un background da avvocato nel centro Italia, nasce da un sogno.

Rientrata a Brienza, suo paese natio, la bella e intraprendente professionista mette in atto la sua idea. Il coraggio non le manca e neanche lo spirito imprenditoriale. L’aria del centro Italia l’ha temprata alle sfide. La libera professione da avvocato le sta stretta; ha bisogno di sfogare le tante idee che le frullano in testa. La figlia di 25 anni, anch’ella animata da spirito d’iniziativa, al momento sta vivendo un’esperienza di lavoro a Stoccolma in Svezia. La sua indipendenza – aggiunge R. Adobbato – le permette di impegnarsi a 360° in questa avventura che la ritiene calzante al suo temperamento.

Acquistato un antico palazzo borghese che si sviluppa su 4 livelli per un totale di circa 270 metri quadri, in passato abitato da una famiglia per ogni piano, l’ha restaurato e convertito in B&B.

La struttura, situata vicino al castello dei Caracciolo, ha subito un semplice restauro conservativo mettendo in luce la roccia viva su cui poggiano le fondamenta. Brienza si è sempre distinta nella Valle del Melandro per vivacità culturale ed economica.

 

Avv. Rocchina Adobbato

L’antico maniero è visitabile su prenotazione. Da qui è nato anche il MULABO, museo laboratorio delle arti e del paesaggio; ovvero un centro di educazione ambientale per la sostenibilità con un percorso museale innovativo dedicato alla storia, alla cultura e al paesaggio di Brienza, della valle del Melandro e del Vallo di Diano.

Un polo museale di pregio, la cui struttura è adiacente alla chiesa di S. Maria degli Angeli interamente affrescata all’inizio del ‘600 da Giovanni De Gregorio, detto il Pietrafesa.

 

A questo patrimonio artistico vanno aggiunte le chiese locali, l’antica dimora del giurista Mario Pagano nato nel 1748, figura di spicco a Napoli negli ambienti accademici.

Il piccolo borgo annovera una quercia ultra secolare, dichiarato monumento naturale con una chioma foltissima ed un tronco di grosso diametro.

Il piatto forte ovviamente è il suo B&B che propone ai suoi clienti camere spaziose e 2 suite di assoluto confort arredate con gusto e ambientazioni d’epoca raffinatissime.

Gli ospiti, aggiunge la premurosa R. Adobbato, sono al centro della sua attenzione dall’arrivo nella struttura, e per tutto il tempo del soggiorno non vengono abbandonati a se stessi. Fa da guida turistica, propone le bici elettriche per le escursioni e colazione al sacco; dispone di un laboratorio per la preparazione della pasta fresca, delle marmellate che gli ospiti potranno portare a casa. Sono momenti di grande convivialità che favoriscono i contatti umani anche con la comunità locale.

Insomma, chiosa R. Adobbato, per questo suo modo di accoglienza le è stato riconosciuto il prestigioso premio Thalia 2017 per la cultura e l’ospitalità.

Da questa esperienza è nato il progetto del Premio “La Voce del Fiume” aprendo le porte alla cultura, all’informazione, alla musica e alle amministrazioni “illuminate”, organizzandone la prima edizione. Nei suoi pensieri c’è spazio anche per un salotto della cultura.
Perciò, nella splendida cornice storica del suo palazzo ottocentesco hanno ricevuto il premio omonimo, presentato dalla giornalista Annamaria Sodano, una rosa di professionisti scelti per l’occasione.

Tra le eccellenze lucane, il Dr. Domenico Tripaldi, Direttore Generale del Dipartimento Programmazione e Finanze della Regione Basilicata; e la Dott.ssa Patrizia Minardi, Dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici, Cooperazione Internazionale della Regione Basilicata. Premiato anche Franco Rina, Direttore e Fondatore del Festival Cinematografico Internazionale “CinemadaMare”.

Per le eccellenze provenienti da fuori regione, gli assegnatari della prima edizione de “La Voce del Fiume” sono stati la giornalista Lisa Bernardini, Presidente dell’Associazione Occhio dell’Arte APS di Anzio;  Umberto Garibaldi, Direttore “Red Carpet” (assente giustificato); Mariella Anziano nelle vesti di Capo Servizio Tgr Lazio;
il conduttore radio televisivo Mediaset Anthony Peth; infine, Imma Battista, stimato Direttore del Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno

“L’ happening è stato organizzato in collaborazione con la Banca Monte Pruno, ed è stata l’occasione per promuovere il territorio e le sue peculiarità. Sono emozionata e felice di aver sostenuto e creduto in questa manifestazione” – ha dichiarato soddisfatta a fine evento la Dott.ssa Rocchina Adobbato.
Tra gli ospiti della serata, in veste a turno anche di premianti, il Direttore generale BCC Monte Pruno Michele Albanese; il Vicedirettore Generale Cono Federico; e Valentino Di Brizi  Presidente dell’ Associazione imprenditori del Vallo di Diano.
Presenti e coinvolti attivamente perfino tre sindaci del territorio lucano: Antonio Giancristiano sindaco di Brienza; Marco Zipparri, primo cittadino di Marsicovetere; Michele Laurino, primo cittadino di Sant’Angelo Le Fratte.

Lo Chef stellato Antonio Lopardo   ha intrattenuto gli ospiti per una degna conclusione di serata  all’insegna di una tipica cena lucana.

 

 

Giovanni Mercadante

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Giovanni Mercadante

Giornalista freelance, studioso di storia e araldica, interprete traduttore di tre lingue, esperto di ricerche di mercato e know-how tecnologico.

Corrispondente da Altamura per Newsfood.com
Altamura, capitale dell’Alta Murgia Barese

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