Premio Strega Mixology: scelti i cinque cocktail che saranno serviti durante il Premio Strega 2018 il prossimo maggio a Roma

Testo Maurizio Ceccaioni
Foto Maurizio Ceccaioni e Strega Mixology

Alzi la mano chi non conosce lo ‘Strega’, quel liquore giallo con una gradazione alcolica di 40°, che dal 1860 tiene alta la bandiera dell’italianità nel mondo e che a distanza di sei generazioni, continua immutato nella sua preparazione segreta a base di erbe.
Giallo, proprio per uno degli ingredienti usati, lo zafferano, che negli spot durante le pubblicità televisive degli anni 60 compariva grigio chiaro. Ah, Carosello! Quanti ricordi in bianco e nero, con personaggi come Sylva Koscina o Walter Chiari, che alla fine dei loro ‘sketch’ affermavano riferendosi al Liquore, considerato da sempre un segno distintivo del nostro Paese, «Il primo sorso affascina, il secondo strega»; oppure, «Mette fine ad ogni bega, un bel brindisi con Strega».
 Sono circa 70 le erbe usate nella preparazione e tra queste, ce ne potrebbero essere di quelle usate nella cosiddetta ‘Magia verde’ praticata dalle streghe per le loro pozioni magiche e infusi. Streghe come quelle di Benevento appunto, la città Campana che nella credenza popolare, viene considerata la capitale della stregoneria e dove le streghe si incontravano sotto un albero di noce “magico”, lungo le sponde del fiume Sabato per i loro ‘sabba’.

 

Il Liquore Strega al Gin-Corner

Benevento appunto, dove presso la stazione ferroviaria c’è lo storico stabilimento e la sede della ‘Strega Alberti Benevento Spa’, «Distillazione, Rettifica e Miscelatura degli Alcolici». Già, perché anche se non stiamo parlando di magia, questo mix aromatico potrebbe essere definito una “pozione magica” per la sua particolare composizione e il luogo d’origine. Un liquore a cui le erbe conferiscono un solo intenso e gradevole sapore. Nacque come «Tonico-Digestivo», ma è da sempre usato anche in cucina nella preparazione di dolci, come pure l’alchermes. Un liquore che continua a mietere successi sia come brand che come prodotto senza età, con un fatturato in continua crescita.
Molto usato da barman, bartender o mixologist, come si preferisce chiamare coloro che si occupano della preparazione e presentazione di cocktail e long drink, abbiamo avuto il piacere di scoprirne le nuove “potenzialità” già a Vinitaly nello stand dello Strega Alberti (Pad. 3, stand F5), dove il barman del Soda Jerk di Verona Ettore Barbato – che con Alex Frezza hanno preparato i propri cocktail in loco – ha lanciato l’inedito cocktail ‘Pontel’, rivisitazione del celeberrimo ‘Spritz’.

 

Da sinistra Valeria Atteo – Kenya Palma – Alex Frezza

Quello Di Vinitaly è stato uno stand all’insegna del ‘Premio Strega Mixology’, competizione rivolta a barman qualificati, che si sono sfidati a suon di drink, per poter essere scelti tra la cinquina di barman finalisti, che serviranno i propri cocktail originali durante il ‘Premio Strega’, che si terrà il prossimo 5 luglio a Roma, nella splendida cornice del Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Saranno oltre 1000 i partecipanti alla 72ma edizione del più prestigioso premio letterario italiano, istituito nel 1947 da Guido Alberti con la scrittrice Maria Bellonci e suo marito Goffredo. Ospiti che oltre alle novità letterarie, assaggeranno anche i cinque cocktail vincitori.
Arrivato alla IV edizione, il Premio Strega Mixology ha visto la partecipazione da tutta Italia, di oltre 200 ricette di cocktail. Di queste oltre il 10% presentate da ‘barlady’, che evidenziano un sostanziale incremento dell’apporto femminile a questa professione.
I cinque drink vincitori sono stati presentati nei giorni scorsi in anteprima Roma, presso il ‘Gin Corner’ in via di Pallacorda 2 e nel ‘Ristorante Baccano’, da Valeria Atteo (‎Product & Brand Manager – ‎Strega Alberti), Kenya Palma (Marketing Manager – Strega Alberti), Alex Frezza (curatore del progetto Strega Mixology).

 

Degustazione al banco del Gin Corner

Gli imput che avevano i partecipanti, erano: presentare ricette originali a tecnica libera con almeno 3 cl di Liquore Strega, e dovevano essere ispirate a uno dei 71 libri vincitori delle passate edizioni del Premio letterario.
Tra i cinque drink vincitori, quello di una donna, Solomiya Grytsyshyn del Chorus Cafè di Roma, con ‘Cosmo Stregato’ (Strega, Vodka Torrone Mix, succo di limone, spuma di bacche e fiori di sambuco con yuzu). Gli altri sono Ugo Acampora del Twins, cocktail, wine, coffee di Napoli, con ‘Testa Dura’ (Strega, Amaro Braulio, sherbet limoni e camomilla home made, succo di limone e ginger beer); Jonathan Bergamasco, del Caffè Imperiale di Vercelli con (Strega, Tanqueray Ten Gin, succo di limone, honey mix Dzenevrà e foglie di menta; Gianluca Di Giorgio del Bocum Mixology di Palerm, con ‘Ottovolante’ (Liquore Strega, Vermouth al Pop Corn homemade, Fernet, ginger ale e twist d’arancia); Edoardo Nervo del Les Rouges di Genova, con ‘Il compositore stregato’ (Liquore Strega, whisky torbato, succo di limone, uovo aromatizzato, acqua sciroppata camomilla e menta, grattata di noce moscata).

Maurizio Ceccaioni
per Newsfood.com