Presentata Anuga 2017, la più importante del mondo agroalimentare

Presentata Anuga 2017, la più importante del mondo agroalimentare

A breve le video interviste a: Catharina Hamma, Thomas Rosolia, Ines Aronadio, Paolo Zanetti

A ottobre 1.100 aziende italiane e 6.000 visitatori professionali, dal 7 all’11 ottobre, “invaderanno” la Germania per portare a Colonia, agli 81.000.000 di Tedeschi e ai 160.000 operatori che arriveranno da tutto il mondo, il Vero Made in Italy.
Ricordiamo che i prodotti “taroccati” che si “travestono” con il Tricolore  rappresentano una quota che supera i 60 miliardi di Euro!!

Anuga 2017

Anuga 2017

(Milano, 25 maggio 2017)
Nel 2016 il valore complessivo delle esportazioni agro-alimentari “Made in Italy” è stato di 34.364 milioni di Euro. L’Unione Europea, con 22.681 milioni di euro (+3,7%), si è confermata il mercato di riferimento, assorbendo quasi i 2/3 dell’export totale, ma è la Germania il partner più importante per il Bel Paese. Con 6.266 milioni di euro (+3,2%) e una quota di mercato di circa il 18%, rappresenta infatti il primo Paese di destinazione. Ed è ancora la Germania ad essere attualmente il maggior mercato di prodotti alimentari nella UE. Altri come Asia e Medio Oriente sono emergenti.

Che l’export dell’agroalimentare italiano goda di buona salute, lo dicono i numeri e la forte presenza delle aziende Italiane alla manifestazione tedesca (1036) che porteranno in terra teutonica tutto il loro arsenale seduttivo. In lista di attesa sono almeno 200 le aziende che sperano di poter entrare…

CIBO e SALUTE
Nel futuro il tema della salute condizionerà l’alimentazione in modo sostanziale. La parola chiave, dopo sostenibilità (bio, veg, equosolidale) sarà quella di “auto-ottimizzazione” cioè piatti pronti personalizzati, sviluppati appositamente come prevenzione nei confronti delle patologie o per migliorare le performance individuali. I consumatori diventeranno “omnishopper” combinando vari canali di acquisto e, per orientarsi nelle scelte di prodotti e ricette, useranno app, robot, chatbot, whatsapp e messenger di FB.

INAUGURAZIONE ANUGA 2017
Si è aperta oggi a Milano la conferenza stampa di presentazione di Anuga 2017, il più importante appuntamento al mondo di food & beverage, che si svolgerà a Colonia dal 7 all’11 ottobre: 7.200 espositori provenienti da 100 paesi, 160.000 operatori (192 paesi e tutte le più importanti catene distributive di Germania, Europa e oltreoceano). Il tutto in 284.000 mq di superficie espositiva (lorda), ripartiti in 11 padiglioni e 10 saloni.

RELATORI
Katharina C.Hamma, Chief Operating Officer di Koelnmesse, Thomas Rosolia, Amministratore Delegato Koelnmesse Italia, Ines Arondio, Dirigente ICE settore Agroalimentare e Vini e Paolo Zanetti, Vice Presidente Federalimentare, quest’ultima partner, assieme a Fiere di Parma, del colosso di Colonia.

“ Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti – afferma Thomas Rosolia amministratore delegato di Koelnmesse Italia -. 1036 aziende cui si aggiunge la collettiva organizzata dall’ICE che consentirà di far conoscere il valore assoluto dell’industria alimentare italiana che è uno degli obiettivi dell’alleanza strategica con Fiere di Parma e Federalimentare”.

ANUGA 2017 SEMPRE PIU’ MADE IN ITALY
Thomas Rosolia: ” Presenti 1036 aziende dell’agroalimentare italiano. Ad Anuga. Il Made in Italy esibirà tutto il suo arsenale seduttivo. A cinque mesi dalla manifestazione è sold out”.“Una triangolazione che, attraverso progetti concreti in tutte le fiere satellite di Fiere di Colonia, aiuterà le aziende dell’agroalimentare nella conquista dei mercati esteri a più elevato potenziale. Prossime tappe Thaifex a giugno a Bangkok,  dove è già presente una collettiva italiana e Anufood China in agosto a Beijing.  L’alleanza – conclude – vuole essere sinonimo di garanzia per aziende e buyer che potranno trovare nelle partecipazioni a marchio congiunto Cibus-Anuga tutta l’eccellenza dell’industria italiana. Due marchi storici metteranno a fattore comune le loro competenze a servizio del sistema-Paese Italia”.

Paolo Zanetti, VicePresidente Federalimentare:-“Anuga è senza dubbio la principale fiera del settore alimentare a livello mondiale e la Germania è storicamente il nostro primo paese partner. Vogliamo costituire un presidio fisso durante la manifestazione, in grado di monitorare i prodotti presenti e raccogliere le eventuali denunce degli espositori copiati”.

“Nell’intento di preservare la credibilità commerciale delle imprese alimentari italiane e rendere prioritaria l’azione di contrasto all’Italian Sounding, il patto ANUGA-Federalimentare rappresenta un ulteriore elemento di garanzia per le imprese espositrici e per i buyer partecipanti, soprattutto dopo gli spiacevoli episodi che si sono verificati al TuttoFood di Milano. È per questo che vogliamo costituire un presidio fisso durante la manifestazione, in grado di monitorare i prodotti presenti e raccogliere le eventuali denunce degli espositori copiati, così da coadiuvare in maniera efficace le strutture di sorveglianza già presenti nella Fiera di Colonia e direttamente collegate alla magistratura locale”.

Tra i partner di Anuga anche l’ICE è presente con una importante collettiva di aziende italiane.

“L’ICE-Agenzia – prosegue Ines Aronadio, Dirigente ICE settore Agroalimentare e Vini – ha curato anche per questa edizione l’organizzazione di una importante collettiva nazionale con l’obiettivo di supportare la promozione dei prodotti alimentari “Made in Italy” e  l’ingresso delle aziende italiane sul mercato internazionale. La Collettiva ICE sarà sostenuta da una significativa campagna di comunicazione con inserzioni e pubblicità su alcune importanti riviste tedesche del settore come Lebensmittel Zeitung e Lebensmittel – Praxis, pubblicità esterna in fiera e   sul catalogo ufficiale, realizzazione del catalogo cartaceo ed elettronico della collettiva ICE.

L’attività di “Show cooking”, che verrà realizzata nei 5 giorni di fiera, in un’area adiacente al Centro Servizi ICE, appositamente allestita e arredata, offrirà ai consumatori/visitatori stranieri l’occasione per conoscere la qualità degli ingredienti e delle materie prime italiane ed il loro uso nella realizzazione delle ricette tipiche della tradizione gastronomica del nostro Paese. Le ricette presentate durante le sessioni di “Show Cooking” verranno inserite in un ricettario –in lingua inglese e tedesca, che sarà distribuito in fiera e durante gli appuntamenti di Show cooking. ”

Una presenza, quella dell’industria e delle pmi italiane ad Anuga, costante dal 1999, che sottolinea come nell’agroalimentare, un gran numero di aziende del nostro Paese abbia già da tempo superato la linea “Maginot” dei confini nazionali: l’interscambio agro-alimentare tra Italia e Germania ha infatti registrato, nel 2016, un saldo positivo pari a 1.734 milioni di euro, come risultato di 6.266 milioni di euro di esportazioni e 4.532 milioni di euro di importazioni.

Tra i prodotti maggiormente esportati nel 2016 sul mercato tedesco emergono: l’ortofrutta con 1.500 milioni di euro (+2,58% rispetto al 2015), i vini con 978 milioni di euro (+1,7%), le conserve e i succhi vegetali con 638 milioni di euro (+2,3%), le carni preparate con 606 milioni di euro (+7,2%), i prodotti dolciari con 485 milioni di euro (+12,4%) ed i prodotti lattiero-caseari con 453 milioni di euro (+1,1%).

10 saloni specializzati sotto lo stesso tetto” , è questo il format vincente di Anuga, con due importanti novità: il salone specializzato Anuga Culinary Concepts (che ospiterà abilità in cucina e progetti gastronomici come i concorsi “Il cuoco dell’anno” e “ il pasticcere dell’anno”) e Anuga Hot Beverages caffé, té &co, tra i principali trend-setter della distribuzione e dell’out-of-home: nel 2016 in Germania la spesa per il mercato dell’out of home è crescita del 3,1% raggiungendo 76,3 miliardi di Euro.

Secondo i dati forniti della BVLH di Berlino – Associazione tedesca della distribuzione alimentare – e la BVE – Bundesvereingung der Deutschen Ernahrungsindustrie – presentati in conferenza, accanto al “more out of home” altri saranno i trend globali del settore alimentare:

Prodotti sostenibili – le previsioni congiunturali positive ( secondo le previsioni dei ricercatori tedeschi nei 19 stati dell’Eurozona il consumo privato è destinato a crescere: +1,4% nel 2017, mentre nel 2018 il balzo in avanti dovrebbe essere di un ulteriore 1,5%) rafforzano anche la fiducia dei consumatori: l’importanza del prezzo come criterio di acquisto determinante è in calo rispetto agli aspetti legati alla qualità; lo si nota ad esempio se si osserva lo sviluppo dell’assortimento di prodotti sostenibili (biologici, vegani, equosolidali, che promuovono il benessere animale).
Il maggiore mercato bio in tutto il mondo è costituito dagli USA, seguito dalla UE; in Europa i maggiori acquirenti di prodotti bio sono proprio i consumatori tedeschi. Nel 2016 il 27% ha acquistato prodotti sostenibili spendendo il 16% in più.
Convenience Food – aumenta il numero di persone che spende sempre più     tempo nei trasferimenti verso il luogo di lavoro e anche quello delle famiglie in cui lavorano entrambi i partner: meno tempo a casa significa anche meno tempo da dedicare alla cucina (nello specifico in Germania solo il 34% dei consumatori cucina regolarmente. La quotidianità del consumatore è tuttavia contrassegnata da una contrapposizione tra pressione/ritmi determinati dal lavoro e idillio casalingo. Ne consegue una crescente importanza del cucinare a casa in particolare per consumatori attenti alla sostenibilità. Cucinare si trasforma in hobby cui dedicare tempo, da qui la crescita dei prodotti gourmet e regionali).

Digitalizzazione – il consumatore anche di beni alimentari diventerà un ‘omnishopper’ cambiando a proprio piacimento i vari canali di acquisto.
Clean Label – il consumatore desidera sempre più informarsi in modo approfondito su ingredienti e modalità di produzione.

Reduction – numerose aziende hanno annunciato di voler ridurre l’impiego di zucchero per la produzione di generi alimentari e bevande; Nestlé e Pepsi sono sicuramente fra i nomi più noti. Anche marchi del settore dolciario e degli snack hanno raccolto questo trend e propongono alternative ai prodotti tradizionali.
More Green –  in questo ambito i protagonisti sono frutta, verdura, legumi e i cosiddetti powerfruit.
Tendenze che hanno tutte un denominatore comune, il gusto. Se il consumatore chiede varietà e possibilità di scelta, si aspetta al contempo che il cibo sia buono.

 

Redazione Newsfood.com

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