Con risoluzione n. 137/E del 14 dicembre 2006, l’Agenzia delle Entrate ha risposto all’istanza di interpello di una società di ricerca e selezione del personale che chiedeva quale fosse
il corretto trattamento tributario ai fini Iva di tale attività se resa a operatori economici domiciliati fuori dalla Unione europea.

La Società riteneva che le prestazioni fossero esenti IVA indipendentemente dal luogo di domiciliazione del soggetto cui vengono fornite, in quanto definibili come prestazioni tecniche
(ovvero caratterizzate da una valutazione soggettiva, come stabilito dalle Risoluzioni n. 465048 del 1981, n. 556 del 1994, n. 129 del 2002, n. 122 del 2005).

Rispondendo all’istanza, l’Agenzia ha riportato la definizione di “società per la ricerca e selezione del personale” così com’è stabilita dal DLgs n. 276 del 2003, l’art.
2, c. 1, lett. c, che specifica: “Ricerca e selezione del personale: l’attività di consulenza di direzione finalizzata alla risoluzione di una specifica esigenza dell’organizzazione
committente, attraverso l’individuazione di candidature idonee a ricoprire una o più posizioni lavorative in seno all’organizzazione medesima, su specifico incarico della stessa, e
comprensiva di: analisi del contesto organizzativo dell’organizzazione committente; individuazione e definizione delle esigenze della stessa; definizione del profilo di competenze e di
capacità della candidatura ideale; pianificazione e realizzazione del programma di ricerca delle candidature attraverso una pluralità di canali di reclutamento; valutazione delle
candidature individuate attraverso appropriati strumenti selettivi; formazione della rosa di candidature maggiormente idonee; progettazione ed erogazione di attività formative
finalizzate all’inserimento lavorativo; assistenza nella fase di inserimento dei candidati; verifica e valutazione dell’inserimento e del potenziale dei candidati”.

L’Agenzia, pertanto, ritiene che l’attività svolta dall’istante dia origine a prestazioni tecniche e che esse siano esenti dall’IVA anche se rese ad un soggetto domiciliato fuori
dall’UE.

Agenzia delle Entrate – Risoluzione 13/12/2006, n. 137/E
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