L’Inps, con circolare n. 98 del 2 luglio 2007, ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione dell’art. 16 del D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 che fissa le norme per i versamenti alla
previdenza complementare a carico del datore di lavoro. L’art. 16, in particolare, stabilisce: “Fermo restando l’assoggettamento a contribuzione ordinaria nel regime obbligatorio di
appartenenza di tutte le quote ed elementi retributivi di cui all’articolo 12 della legge 30 aprile 1969, n. 153, e successive modificazioni, anche se destinate a previdenza complementare, a
carico del lavoratore, sulle contribuzioni o somme a carico del datore di lavoro, diverse da quella costituita dalla quota di accantonamento al TFR, destinate a realizzare le finalità di
previdenza pensionistica complementare di cui all’articolo 1, e’ applicato il contributo di solidarietà previsto nella misura del 10 per cento dall’articolo 9-bis del decreto-legge 29
marzo 1991, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° giugno 1991, n. 166”.
Dunque, per applicare la contribuzione di solidarietà sugli accantonamenti/contributi/versamenti datoriali alla previdenza complementare al posto dell’ordinaria contribuzione devono
essere rispettati i seguenti requisiti:
– la somma/contributo/accantonamento deve essere destinata alla previdenza complementare;
– la forma di previdenza complementare deve essere tra quelle disciplinate dall’articolo 1 del D.Lgs. n. 252/2005, approvate dalla COVIP.
L’Inps, quindi, ribadisce che i versamenti datoriali a tutte le forme pensionistiche complementari predette, anche qualora il conferimento del datore di lavoro sia previsto da un semplice
accordo individuale tra le parti, devono intendersi esclusi dalla ordinaria contribuzione previdenziale ed assoggettati a contribuzione di solidarietà, che diviene applicabile anche in
caso di contributo del datore di lavoro a fondi aperti o a forme previdenziali complementari individuali, purché sussistano per esse tutti i requisiti prescritti dal decreto
252/2005.
L’Istituto, inoltre, istituisce un apposito Fondo di garanzia, cui deve essere devoluto l’1% del gettito derivante dal contributo di solidarietà, per far fronte al rischio connesso
all’omesso o insufficiente versamento da parte dei datori di lavoro sottoposti a procedura di fallimento, al concordato preventivo, alla liquidazione coatta amministrativa o alla
amministrazione controllata.
Il contributo di solidarietà affluisce alla gestione pensionistica a cui è iscritto il lavoratore e tutti gli altri enti previdenziali interessati (INPDAP,ENPALS,IPOST,INPGI)
dovranno far affluire al Fondo di garanzia la quota corrispondente alla percentuale dell’1% del gettito del contributo in esame.
All’interno del DM10, dunque, bisognerà distinguere il contributo sui finanziamenti datoriali per le finalità di previdenza complementare, da quello dovuto sui finanziamenti
datoriali per finalità diverse dalla previdenza completare e in particolare:
– per il versamento del contributo di solidarietà del 10%, dovuto sulle somme e contributi a carico del datore di lavoro, versate o accantonate per finalità di previdenza
complementare, le aziende continueranno ad utilizzare i codici già esistenti dei quadri B-C del modello DM10: M900 (che assume il nuovo significato di “contr.solidarietà 10% ex
art.16 Dlgs n. 252/2005” per i lavoratori iscritti al F.P.L.D nonché a tutti gli altri Fondi gestiti dall’INPS); M940 (che assume il nuovo significato di “contr.solidarietà 10% ex
art. 16 Dlgs n. 252/2005 dirigenti industriali già iscritti all’ex Inpdai”, per i dirigenti iscritti all’ex INPDAI al 31.12.2002).
– per il versamento del contributo del 10% dovuto su contributi e somme accantonate dal datore di lavoro sotto qualsiasi forma a Casse, Gestioni, Fondi previsti da contratti collettivi o da
accordi o da regolamenti aziendali per finalità diverse da quelle della previdenza complementare, dovranno essere utilizzati i codici di nuova istituzione dei quadri B-C del modello
DM10: M980 (avente il significato di “contr.solidarietà 10% ex art 9bis, c. 1, L. 166/91, su finanziamenti per finalità diverse dalla previd. complementare per la
generalità dei lavoratori” per i lavoratori iscritti al F.P.L.D nonché a tutti gli altri Fondi gestiti dall’INPS); M990 (avente il significato di “contr.solidarietà 10% ex
art 9bis, c. 1, L. 166/91, su finanziamenti per finalità diverse dalla previd complementare per dirigenti industriali già iscritti all’ex Inpdai” per i dirigenti iscritti all’ex
INPDAI al 31.12.2002).

INPS, circolare n. 98 del 2 luglio 2007
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