Il prezzemolo è una pianta biennale o perenne, a seconda che sia coltivata o
spontanea; oggi è molto diffusa nell’Europa meridionale, ma era già conosciuta al tempo dei greci e dei romani per le sue proprietà culinarie medicinali e cosmetiche.
Oltre alla varietà crispum, a foglia riccia, esiste quella comune (sativum) a foglia liscia.
L’erba raggiunge i 40 cm di altezza, ha fusto dritto e verde e le foglie pennate e arricciate; i fiori sono verde-giallognoli, riuniti ad ombrella e fioriscono in estate.
Della pianta si utilizzano le foglie fresche per uso gastronomico e in medicina popolare (l’essiccazione infatti disperde in parte il suo aroma), e le radici e i semi per le loro
proprietà terapeutiche, depurative e diuretiche.

In cucina
Il prezzemolo è una pianta aromatica molto adottata nella cucina italiana, le sue foglie sono utilizzate per aromatizzare minestre, pesce, verdure, salse, frittate, omelette, formaggi, o
semplicemente per guarnire e decorare. È preferibile aggiungere quest’erba a fine cottura, cruda, per non disperderne aroma e benefici.

Consigli della nonna e curiosità
Con il decotto delle radici del prezzemolo, in passato, si preparava un blando lassativo. Anche le foglie si utilizzavano per rimedi domestici: se masticate rinfrescavano l’alito e miglioravano
l’aspetto della pelle. Inoltre, una tradizionale lozione detergente si prepara facendo bollire il prezzemolo tritato in una tazza di the alla menta piperita.

a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò