29 Settembre 2007 – Sono ormai centinaia in tutte le regioni i distributori automatici latte alla spina appena munto installati dagli allevatori per offrire un prodotto genuino, di alta
qualità e con prezzi inferiori di oltre il 40 per cento a quelli dei supermercati.

E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare il giusto allarme sugli ostacoli burocratici strumentali alla loro diffusione lanciato sul blog di Beppe Grillo, sottolinea l’importanza di
difendere un sistema di vendita che grazie ad tecnologia pulita ed innovativa consente di garantire una alta qualità e freschezza del prodotto, risparmi economici ed anche un contributo
alla riduzione dell’inquinamento ambientale.

La rapida diffusione dei distributori automatici di latte fresco – sottolinea la Coldiretti – è il frutto di un interesse comune di allevatori e consumatori a ridurre le intermediazioni,
combattere le speculazioni e garantire una remunerazione adeguata agli allevatori con prezzi convenienti per i consumatori. Un fenomeno che riguarda anche altri settori con quasi sette italiani
su dieci che hanno acquistato vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialità direttamente dalle 48.650 imprese agricole nazionali che offrono questo servizio giudicandolo in
maggioranza conveniente, sulla base dei dati dell’Osservatorio nazionale sulla spesa in campagna promosso da Coldiretti e Agri 2000. Una tendenza che la Coldiretti intende sostenere con
l’apertura nelle città di mercati gestiti direttamente ed esclusivamente dagli imprenditori agricoli delle campagne con l’offerta di prodotti locali, freschi e di stagione sull’esempio
dei Farmers Market diffusi in Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Nei distributori è possibile acquistare – spiega la Coldiretti – «latte crudo» ottenuto direttamente dalla mungitura e non trattato termicamente, a differenza sia del latte
fresco pastorizzato che di quello a lunga conservazione (UHT). Si tratta di una terza possibilità offerta a vantaggio di chi non si accontenta delle offerte tradizionali (UHT o
pastorizzato) e vuole invece gustare latte freschissimo tutti i giorni naturalmente in linea con tutte le normative igienico sanitarie in materia. Il latte fresco appena munto se conservato in
frigo dura 48 ore e – sottolinea la Coldiretti – è venduto in tutte le regioni del Nord dalla Lombardia al Piemonte, dal Friuli al Veneto all’Emilia Romagna ma anche nel Lazio fino alla
Puglia. Fare il «pieno» è possibile con una bottiglia da un litro riutilizzabile che viene riempita di latte appena munto dopo aver inserito una moneta da un euro nella
macchinetta distributrice.

Un risparmio di oltre il 40 per cento rispetto al normale prezzo del latte fresco in vendita con anche il vantaggio – continua la Coldiretti – di riutilizzare il contenitore impiegato senza
produrre inutili rifiuti. Le «milk slot machine» per la vendita diretta di latte dalla stalla al consumo incontrano il gradimento dei cittadini con un consenso in continua ascesa
perché – continua la Coldiretti – conciliano convenienza e salute offrendo l’opportunità di gustare latte appena munto e di beneficiare delle sue note proprietà. Il
prossimo obiettivo – prosegue la Coldiretti – è quello di superare alcuni vincoli amministrativi presenti per garantire l’opportunità di gustare il latte fresco appena munto anche
nei luoghi pubblici come le scuole, gli uffici, gli ospedali e le mense.