Prezzi, De Castro: «vigilare su eventuali speculazioni»

Roma, 10 Ottobre 2007 – “Il Governo continuerà a vigilare, a tutela dei consumatori, sull’andamento dei prezzi e su possibili fenomeni speculativi; occorre tuttavia frenare gli
ingiustificati allarmismi di aumenti generalizzati dei prezzi nel comparto agroalimentare che potrebbero dare incertezza e alimentare la stessa speculazione”.

E’ quanto ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, commentando i dati Eurostat sull’indice dei prezzi al consumo.

Dalle rilevazioni emerge che ad agosto l’Italia è assolutamente in linea con le altre nazioni del Vecchio Continente: l’inflazione dei prodotti alimentari nel nostro Paese è al
1,55%, leggermente migliore rispetto alla media europea ( 1,6%), e molto inferiore a Paesi come la Spagna ( 1,85%) e la Germania ( 1,95%).

Quanto al dettaglio della situazione nel nostro Paese, dall’indice dei prezzi all’origine dei prodotti agricoli dell’Ismea, emerge che nei primi 9 mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo
del 2006, si è verificato un incremento del 3,3% dei prezzi agricoli sull’anno precedente, determinato dal significativo aumento di alcuni prodotti, come i cereali, cresciuti del 33% e
dalla diminuzione di altri prodotti quali gli oli (-23%).

Questi andamenti e l’attenzione degli organi di comunicazione hanno indotto un cambiamento nelle scelte dei consumatori: dall’indagine Ismea sugli acquisti domestici delle famiglie, appare
evidente che gli italiani stanno riconfigurando il proprio paniere di spesa.

Così, a fronte di una spesa sostanzialmente invariata, nei primi otto mesi del 2007 vi è una diminuzione dei volumi acquistati pari all’1,5% e si assiste alla sostituzione di
prodotti più costosi con prodotti più economici.

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