Con i prezzi della frutta e verdura che aumentano del 300 per cento dal campo alla tavola occorre vigilare affinchè l’ondata di maltempo con l’arrivo del gelo non diventi la miccia
per far esplodere il fenomeno della speculazione in un momento di difficoltà economica per le imprese ed i consumatori.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che non appaino giustificati al momento rincari elevati e generalizzati dei prodotti ortofrutticoli al consumo per effetto
dell’abbassamento delle temperature.

Sono del tutto ingiustificati gli aumenti al consumo di prodotti già raccolti da tempo come mele, pere, kiwi, arance e clementine che – sottolinea la Coldiretti – sono
peraltro un ottimo alleato per affrontare il grande freddo. Sono stati anche superati – continua la Coldiretti – i problemi legati alla viabilità ed alla possibilità di
rifornire i diversi mercati delle grandi città. Gli eventuali leggeri rialzi alla produzione dovuti all’aumento dei costi di riscaldamento delle serre o alla
ridotta disponibilità di alcuni prodotti danneggiati dalle gelate possono essere – sottolinea la Coldiretti – di qualche centesimo che non deve trasformarsi in euro nel passaggio
dal campo alla tavola.

Di fronte alle trappole del mercato in agguato, per fare acquisti di qualità al giusto prezzo la Coldiretti ha elaborato un vademecum per la frutta e verdura che consiglia di
verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore
freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile
individuare l’origine e la genuinità dei prodotti. Inoltre vale la pena approfittare, quando è possibile fare spostamenti, dell’apertura dei mercati all’ingrosso ai
privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati, consente risparmi con acquisti a collo (cassetta o altro) e di usufruire degli eventuali “saldi last-minute”.

Ma secondo la Coldiretti occorre intensificare anche l’attività di vigilanza perchè – denuncia la Coldiretti – sono praticamente scomparsi dai banchi di vendita della
frutta e verdura i cartellini che devono riportare obbligatoriamente oltre al prezzo la provenienza, la varietà ed il livello di qualità per consentire ai consumatori di
fare i necessari confronti. La mancanza delle etichette con l’indicazione dell’origine impedisce – conclude la Coldiretti – di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di
stagione nel nostro Paese e quale è quindi il momento migliore per acquistare le arance o i kiwi, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi all’anno.