Priscilla Incisa della Rocchetta: il mio Sassicaia 1° al BIWA 2019 (Video)

Milano, 16 settembre 2019, intervista alla Principessa del Vino, Priscilla Incisa della Rocchetta, Ambasciatrice del Sassicaia nel mondo.

Intervista di Giuseppe Danielli, Direttore e Fondatore Newsfood.com, in occasione della premiazione BIWA 2019 a Milano

 

Priscilla Incisa della Rocchetta è una Principessa vignaiola per scelta.

Priscilla Incisa della Rocchetta

Non ama parlare di sè; la sua vita è dedicata al suo principe della cantina, il Sassicaia.

Priscilla, pilota del Sassicaia, la Ferrari del vino

Nel 2004 ha sposato il principe Heinrich zu Sayn-Wittgenstein-Sayn (… nozze da principessa Sissi…). Priscilla ha vissuto per qualche tempo a Francoforte, pur avendo il castello in Sassonia e  la Tenuta San Guido, in Toscana, e poi si è trasferita a Milano.

Da qui, la Principessa del Sassicaia, porta le sue preziose bottiglie (200 euro/cad) in tutto il mondo, oltre 200.000 l’anno prodotte nei 90 ettari di vigneti a Bolgheri, quella del Carducci…
”I cipressi che a Bolgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti,
Mi balzarono incontro e mi guardar.”
….Priscilla è la nipote di Mario, un nobile piemontese allevatore di purosangue, appassionato di vini francesi, che nel dopoguerra importò barbatelle di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, dalla  tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino, e le mise a dimora nei terreni “sassosi” di Bolgheri, molto simili morfologicamente a quelli della zona di provenienza denominata Graves, a Bordeau.La Principessa Priscilla è figlia del marchese Nicolò, che ha portato il Sassicaia sul podio delle più importanti manifestazioni. Dal 2012 è Priscilla l’ambasciatrice di questo vino di grande successo.

Nel 2018 il Sassicaia è stato premiato come il miglior vino al mondo da Wine Spectator.

Nicolò Incisa della Rocchetta

Nicolò Incisa della Rocchetta

About Bolgheri Sassicaia DOC

Le prime bottiglie di Sassicaia sono del 1944. Il vino fu prodotto inizialmente ad esclusivo uso familiare, in controtendenza con gli standard produttivi dei tempi che tendevano a privilegiare la quantità alla qualità. La prima annata commercializzata fu il 1968.

Alla fine del 2013, con la pubblicazione del relativo decreto da parte del Mipaaf, il Sassicaia si è staccato dalla DOC Bolgheri (di cui era sottozona sino dal 1994, anno di nascita della DOC) ed è diventato una DOC autonoma. Questo passo completa il percorso cominciato come semplice vino da tavola, successivamente sottozona DOC e, finalmente, DOC a se stante (Bolgheri Sassicaia).

Nel 2018 cadono i 50 anni dalla prima commercializzazione, e per l’occasione si è tenuta a Lucca, durante la manifestazione Anteprima Vini della Costa Toscana organizzata dall’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana, una degustazione verticale.

Come per tutti i vini prestigiosi le vecchie e/o grandi annate di Sassicaia raggiungono prezzi rilevanti, spesso oggetto di ricerca tra appassionati e commercianti.

Bolgheri Sassicaia DOC proprietaria

Il Sassicaia detiene un primato: è il primo vino italiano di una specifica cantina, che, come succede in Francia per pochissimi vini celeberrimi, ha una DOC riservata appositamente. La denominazione Bolgheri Sassicaia può utilizzarla esclusivamente la Tenuta San Guido (della famiglia Incisa della Rocchetta) per il suo vino corrispondente, questo perché Sassicaia è un cru in Bolgheri interamente posseduto da Tenuta San Guido…(leggi tutto)

 

Redazione Newsfood.com

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